CAGLIARI-SAMPDORIA (11° Quagliarella, 19° Quagliarella, 56° Farias, 60° Pavoletti)

Primo pareggio interno per il Cagliari che alla Sardegna Arena rimonta nella ripresa con le reti di Farias e Pavoletti il doppio vantaggio ospite determinato da una doppietta di Quagliarella. I rossoblu che nella prima frazione hanno dovuto effettuare tre cambi forzati raggiungono quota 17, i blucerchiati tornano a muovere la classifica dopo due ko consecutivi salendo a 27 punti. Tra i padroni di casa meritano un elogio particolare Cragno autore di ottimi interventi e Faragò prezioso nell’alimentare efficacemente il gioco. Tra i blucerchiati spiccano Ramirez e Quagliarella protagonisti il primo nelle vesti di rifinitore ed il secondo in quello di finalizzatore nelle due realizzazioni blucerchiate. Le note negative arrivano soprattutto da Viviano (imperdonabile la sua leggerezza in occasione del 2-1). Gara dai due volti quella dei rossoblu di Lopez che riscattano con una ripresa giocata con grande determinazione un primo tempo davvero negativo. La compagine di Giampaolo, dopo aver disputato una prima frazione di alto livello, viene sorpresa dal veemente ritorno dei padroni di casa. Buona la direzione di Pasqua. Nel prossimo turno il Cagliari sarà ospite della Lazio mentre la Sampdoria riceverà la visita del Sassuolo.

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JUVENTUS-INTER 0-0

Finisce senza reti l’attesissimo Derby d’Italia, anticipo serale della sedicesima di Serie A. La Juve crea tanto ma non riesce a sfondare la difesa nerazzurra, la migliore del campionato. Mandzukic centra la traversa, Handanovic salva sul croato e su Asamoah, mentre i nerazzurri non sono mai davvero pericolosi, e strappano un punto preziosissimo, proprio perchè sofferto. I migliori bianconeri sono Pjanic, che orchestra con grande personalità le azioni juventine, ed Asamoah che domina la fascia mancina; Sottotono Dybala, che entra quando la squadra è in difficoltà, ma fa poco per dare la scossa. Nell’Inter il migliore è Handanovic, che blinda la porta; da elogiare la grinta di Vecino, mentre dietro la lavagna finiscono Icardi, mai in partita, e Santon, travolto da Cuadrado. Manca solo il gol nel derby d’Italia. Spalletti tira un bel sospiro, non è una bella Inter quella di stasera, gli va bene uscire dallo Stadium con un pari. Valeri dirige bene una gara corretta, estrae i cartellini solo quando non ne può fare a meno, e non sbaglia niente.

CHIEVO-ROMA 0-0

Nell’anticipo domenicale della 16a giornata di campionato la Roma non riesce ad approfittare del pareggio tra Juve e Inter, ed esce dallo Stadio Bentegodi di Verona con un misero punticino, 0 a 0 il risultato finale tra Chievo e Roma, con un super Sorrentino in versione Superman, a negare più volte la rete alla squadra di Di Francesco. La Roma ha fatto il massimo che ha potuto ma quest’oggi si è trovata di fronte un portiere in splendida forma capace di neutralizzare in una sola azione nel primo tempo Schick e Gerson e nel secondo tempo con la punta del piede un pericoloso tiro dello stesso Schick. C’è anche a dire che nel secondo tempo Dzeko prima e Juan Jesus poi hanno avuto la possibilità di portare la squadra in vantaggio ma da due passi hanno calciato malamente. Superlativa la prestazione dell’estremo portiere clivense che con una serie incredibili di interventi nega il gol agli attaccanti giallorossi, buona anche la prova di Radovanovic in mezzo al campo, male l’attacco Meggiorini e Inglese poco pericolosi. Per la Roma si conferma sempre ad alti livelli il terzino serbo Kolarov, uno stantuffo sulla sua fascia, bene anche i suoi compagni di reparto, giornata in sordina per i due esterni Gerson e El Shaarawy. Roma che perde l’occasione di avvicinarsi alla vetta e che rischia di vedersi raggiunta dalla Lazio. Roma che con questo pareggio raggiunge 35 punti mentre il Chievo 21; prossimi impegni Roma-Cagliari e Crotone-Chievo. L’arbitro Maresca conduce senza grossi patemi una gara, tutto sommato, corretta; Maran, come con il Napoli, ripete un’altra grande gara contro una delle big del campionato; per Di Francesco tanti rimpianti per non essere riusciti a portare a casa una partita che andava vinta.

NAPOLI-FIORENTINA 0-0

Al San Paolo, anche il Napoli, come Juve, Inter e Roma, non va oltre lo 0-0 contro la Fiorentina di Pioli. I partenopei, per la prima volta nell’ultima anno, sono scesi in campo senza Goulham e Insigne e non sono riusciti a dare continuità al loro gioco di fronte a una Fiorentina che se l’è giocata portando a casa un meritato pareggio. Le più grandi occasioni sono però state dei padroni di casa, che al 55′ hanno colpito un palo con Zielinski e al 71′ sono stati ancora più vicini al vantaggio con Mertens, che ha però sprecato sotto porta. Tra i migliori del Napoli ci sono Allan, autore di una grande prestazione non solo in fase di impostazione ma anche di contenimento, e Koulibaly, pedina fondamentale della difesa di Sarri. Male Zielinski, che non rimpiazza a dovere Insigne, e Callejon, un po’ sottotono. Per la Fiorentina, invece, impeccabile partita di Pezzella nelle retrovie, e decisivo anche Sportiello con le parate su Zielinski e Mertens. Sarà anche per le assenze di un certo peso, ma per Sarri continua il momento poco felice del suo Napoli, che resta comunque a -1 dalla vetta. Umore diverso in casa Viola, con Pioli che ottiene il quarto risultato utile consecutivo. Sabato prossimo si giocherà alle 18 Torino-Napoli, mentre domenica alle 15 Fiorentina-Genoa.

SPAL-VERONA 2-2 (55° Cerci Rig, 69° Caceres, 86° Paloschi, 88° Antenucci Rig.)

Termina 2-2 un entusiasmante SPAL-Verona con un finale di gara che ha regalato non poche sorprese. Dopo un primo tempo non particolarmente scoppiettante, il Verona passa in vantaggio al 55′ grazie a un rigore di Cerci che lui stesso si era conquistato, subendo fallo da Viviani. I padroni di casa si demoralizzano e al 69′ subiscono il contropiede fulmineo finalizzato da Caceres su assist di Verde. Quando il match sembrava ormai compromesso, la SPAL reagisce alla grande. Dopo i due pali colpiti da Grassi, Paloschi recupera palla e infila Nicolas nell’angolino all’86’ accorciando le distanze. Poi all’88 il neoentrato Floccari si guadagna un rigore per un fallo di Caracciolo e Antenucci regala un pareggio preziosissimo agli uomini di Semplici. Il migliore in campo è Grassi che si è dimostrato sempre attivo per tutto il match sfiorando ripetutamente la rete e colpendo due pali in due minuti. Molto positiva anche la prestazione di Paloschi che con un’azione personale ha riaperto la gara. Meno convincente la partita di Borriello che non si è mai reso pericoloso. Per il Verona da sottolineare le buone prove di Romulo e Caceres, mentre Caracciolo, con quel fallo su Floccari che ha regalato il definitivo 2-2 alla SPAL, ha compromesso di fatto la vittoria alla formazione di Pecchia. Semplici indovina tutte le mosse tattiche a gara in corso grazie agli ingressi di Floccari e Antenucci che hanno collezionato il gol del 2-2. Pecchia, invece, sbaglia a togliere dal campo Kean che nella ripresa stava esplodendo e nei contropiedi poteva risultare molto utile al Verona. Buono l’operato di Rocchi che riesce a gestire il match nonostante un finale molto movimentato. Un po’ indeciso sulla rete annullata a Floccari ma alla fine la Var gli toglie ogni dubbio su questo episodio.

UDINESE-BENEVENTO 2-0 (5° Barak, 41° Lasagna)

Basta un tempo all’Udinese per superare il Benevento nel match valido alla 16ma giornata di Serie A. Le reti di Barak al 5′ e Lasagna al 41′, regalano tre punti a Massimo Oddo. In mezzo, al 10′, la traversa colpita da Adnan su calcio di punizione. Tre tiri nello specchio in 90′, due gol. Cinica la formazione friulana che porta a casa l’intero bottino dopo due ko interni di fila. Benevento colpito a freddo che stenta a reagire. La squadra di De Zerbi nel primo tempo ha una sola ghiotta chance con Puscas, il quale calcia addosso a Bizzarri. Nella ripresa Memushaj e D’Alessandro provano a riaprire la gara, nel finale, invece, Armenteros sbaglia clamorosamente una punizione a due in area calciando altissimo da pochi passi. Benevento peggior difesa del torneo con 38 reti subite. Udinese che sale a quota 18 punti in classifica. Barak è decisivo: gol che apre le marcature al 5′ ed assist per Lasagna che raddoppia in contropiede. Prestazione brillante sia dal punto di vista dell’interdizione che in fase di costruzione. Punto fermo per Massimo Oddo a centrocampo. Chibsah è il meno incisivo del match. Spesso in ritardo sulle seconde palle, commette parecchi falli, sbagliando tanto in costruzione. Aureliano dirige una gara piuttosto tranquilla. Tre ammonizioni per falli “tattici” e mai cattivi. Grazie al vantaggio iniziale Massimo Oddo può gestire la gara senza particolari apprensioni. Udinese che forse concede troppo centralmente, causa un Fofana non in giornata e prontamente sostituito ad inizio ripresa. Manca la reazione al Benevento di De Zerbi dopo lo svantaggio, ma l’allenatore fà poco per cambiare le sorti della gara. Reazione tardiva dei sanniti con un D’Alessandro troppo solo e spesso impreciso. Nel prossimo turno l’Udinese sarà di scena a San Siro sabato pomeriggio alle ore 15 nell’anticipo della 17ma giornata di Serie A. Il Benevento ospiterà domenica al Vigorito la SPAL alle 15.

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SASSUOLO-CROTONE 2-1 (49° Goldaniga, 61° Politano, 66° Acerbi aut.)

Il Sassuolo batte il Crotone 2-1 nello scontro salvezza del Mapei Stadium e centra la prima vittoria casalinga del suo campionato. Vantaggio neroverde al 49′ grazie al colpo di testa di Goldaniga mentre il raddoppio è firmato Politano al 61′. Il Crotone accorcia le distanze con l’autogol di Acerbi al 66′, ma non basta. Nel finale, Matri fallisce un calcio di rigore. Assoluto protagonista Matteo Politano, che spacca il match con un assist ed il bellissimo gol del raddoppio. Fondamentale Goldaniga per aver acceso una partita fino a qual momento bloccata. Bocciato Berardi, troppo nervoso e mai in grado di incidere sulla partita. Stoian il più attivo nel Crotone durante il primo tempo mentre Cordaz evita un passivo più pesante. Iachini insiste sulla difesa a 4 e viene tutto sommato premiato. Le assenze limitano le sue scelte a centrocampo, ma la fiducia a Cassata è decisione giusta. Troppo presto per giudicare Zenga, che può partire dalla reazione di nervi della sua squadra al doppio svantaggio. Bene anche Manganiello, attento sugli episodi e sul piano disciplinare. Prossimo turno: Crotone-Chievo e Sampdoria-Sassuolo.

MILAN-BOLOGNA 2-1 (10° Bonaventura, 23° Verdi, 76° Bonaventura)

Prima vittoria per Gennaro Gattuso sulla panchina del Milan. Dopo le figuracce di Benevento e Fiume, i rossoneri riescono a superare il Bologna nel posticipo della 16a giornata. A San Siro finisce 2-1: Verdi risponde a Bonaventura nel primo tempo, nella ripresa di nuovo il centrocampista rossonero decide il match. I rossoneri alternano buone trame di gioco ad amnesie difensive preoccupanti: i migliori in campo continuano ad essere giocatori ‘della vecchia guardia’. Bonaventura è a tre centri in due partite, Montolivo conferma il momento di forma con palloni recuperati e buona rapidità nel possesso palla. Tra i migliori anche Borini, mentre Musacchio, Abate e André Silva sono i peggiori in campo. Nel Bologna spicca un rinato Destro che fornisce l’assist per Verdi e per tutta la partita crea problemi alla retroguardia di Gattuso. Verdi va di nuovo a segno. Mirante male nei disimpegni più che nelle parate, la coppia di centrali fatica sui movimenti delle punte rossonere. Gattuso ha molto su cui lavorare: si vede un gioco più verticale rispetto a Montella ma è evidente la fragilità difensiva. Il Milan, a tre o a quattro, ha bisogno di trovare compattezza e continua ad essere impaurito nel finale, come a Benevento. Donadoni può dirsi soddisfatto a parte l’inizio dei due tempi regalati agli avversari: il Bologna torna da San Siro con zero punti ma con l’ennesima buona prova. Corretta e senza episodi dubbi la conduzione di gara di Guida. Nel prossimo turno di campionato, il Milan farà visita al Verona mentre il Bologna ospiterà la Juventus.

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LAZIO-TORINO 1-3 (54° Berenguer, 64° Rincon, 69° Luis Alberto, 73° Edera)

Il Torino di Mihajlovic, forte anche della superiorità numerica per l’espulsione di Immobile a fine primo tempo, travolge la Lazio con un secco 3-1 e si porta a quota 23 in classifica. Dopo una prima frazione in perfetto equilibrio, al 54’ è Berenguer a portare i granata in vantaggio e seguito poi dal raddoppio di Rincon al 64’. La Lazio prova a reagire ed accorcia al 69’ con Luis Alberto ma al 73’ ci pensa Edera a calare il definitivo tris. Serata da dimenticare per Ciro Immobile, oggi protagonista in negativo con un rosso diretto rimediato al 45’ per comportamento violento contro Burdisso. Di pregio invece le prestazioni di Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Nel Torino spiccano le prove di Sirigu e Rincon mentre delude Belotti. Inzaghi schiera la sua consueta formazione che stasera però non lo premia. Sul fronte opposto invece abile ed intuitivo appare Mihajlovic che indovina tutto e conquista la preziosa vittoria esterna. Indeciso l’operato di Giacomelli che, nonostante l’assistenza visiva del VAR, tentenna troppo. Nella prossima gara di campionato, 17a giornata, la Lazio sarà ospite dell’Atalanta mentre il Torino riceverà il Napoli.

GENOA-ATALANTA 1-2 (4° Bertolacci, 45° Ilicic, 52° Masiello)

Allo stadio Ferraris, l’ultimo posticipo della 16esima giornata di Serie A tra Genoa e Atalanta vede la vittoria sofferta degli orobici: 1-2 il risultato finale. Bertolacci illude i rossoblù aprendo le marcature dopo appena 4′, ma in chiusura di primo tempo arriva il pari dello sloveno Ilicic. Nella ripresa, un gol di Andrea Masiello regala all’Atalanta la prima vittoria in trasferta. I padroni di casa rimangono quindi a quota 13, mentre gli orobici agganciano il Torino a quota 23 punti. Nel Genoa di Ballardini si distinguono le prove di Perin e Bertolacci: il portiere si trasforma in un muro negando almeno due gol fatti ai bergamaschi, mentre il centrocampista sigla un gol di pregevole fattura in avvio di gara. Deludenti le prestazioni di Veloso e di Laxalt, entrambi apparsi sottotono. Nell’Atalanta, grande partita per Ilicic e Masiello, non solo per i gol messi a segno. Da rivedere invece la condizione psico-fisica di Spinazzola e Cristante, forse provati dal doppio impegno europeo. La stagione scorsa la partita si chiuse con un netto 0-5 in favore di Gasperini, tutta un’altra storia la partita di oggi, che ha visto il Genoa mettere sotto gli orobici per larghi tratti di gara. L’allenatore nerazzurro rimprovera ai suoi un approccio di gara non certo ottimale, ma si gode una vittoria tanto sofferta quanto importante, che proietta l’Atalanta di nuovo nelle zone alte della classifica. Ottima la gestione di gara del direttore Doveri, che ricorre ad un Silent Check in occasione del gol di Ilicic, convalidando (giustamente) la rete.

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