Toghe sexy: Bellomo accusato di estorsione. Il CSM sospende Nalin

Provvedimento disciplinare nei confronti del P.M. rodigino, che continua a rigettare le accuse. Atteso per domani il parere della commissione speciale su Bellomo.

È in continua evoluzione la vicenda giudiziaria che vede coinvolti il Consigliere di Stato Francesco Bellomo e il suo complice e collega rodigino Davide Nalin.

La Procura di Bari ha, infatti, aperto un fascicolo d’indagine nei confronti del direttore del corso di formazione “Diritto e Scienza“, contestandogli il delitto di estorsione per aver “costretto” alcune studentesse della propria scuola a sottoscrivere un contratto in cui veniva loro imposto l’uso di minigonna e tacchi a spillo, in cambio di una borsa di studio.

In attesa che si concluda l’inchiesta penale, Bellomo è, intanto, sottoposto a procedimento disciplinare, avviato nei suoi confronti dal Consiglio di presidenza del massimo consesso di giustizia amministrativa. È fissata per domani la riunione della commissione speciale che dovrà emanare il parere sulla sua eventuale destituzione, da sottoporre, poi, all’Adunanza Generale del prossimo 10 gennaio. La decisione dovrà essere, infine, ratificata dal Consiglio di presidenza e, se venisse formalizzata, costituirebbe il primo caso per un giudice amministrativo.

Intanto, la Sezione disciplinare del CSM, riunitasi lo scorso venerdì, ha deciso la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio per Davide Nalin, collocato, peraltro, fuori ruolo nell’ordine giudiziario. A chiedere il provvedimento è stato il P.G. presso la Corte di Cassazione Pasquale Ciccolo, che ha, inoltre, specificato che quello del Tribunale delle toghe è, ancora, un provvedimento cautelare, adottato in via d’urgenza, “per evitare che Nalin possa reiterare condotte gravemente scorrette e incompatibili con le funzioni giudiziarie, che minano alla credibilità del P.M. e dell’intera giurisdizione“.

Foto che ritrae il P.M. Davide Nalin, tratta da ilrestodelcarlino.it
Foto che ritrae il P.M. Davide Nalin, tratta da ilrestodelcarlino.it

Misura, quella della sospensione, difficile da comprendere per il diretto interessato, che ha dichiarato di voler impugnare il provvedimento, continuando a confidare nella magistratura, cui ha dedicato la sua intera vita. “Non è affatto vero che mi sia prodigato per indurre ragazze ad assecondare richieste illecite del consigliere Bellomo. Non ho mai fatto nulla di tutto ciò, così come nulla che potesse essere letto come costrizione, men che meno facendo leva sulla mia figura istituzionale“.

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