Il prestigioso quotidiano statunitense New York Times ha collocato la Calabria tra i 52 Places to Go. Ebbene sì, la “punta dello stivale” risulta una delle mete più interessanti dal punto di vista gastronomico: a dirlo è il giornalista Danielle Pergament. Si legge nelle motivazioni di attribuzione del premio: <<Alcuni dei migliori pasti da consumare in Italia non si trovano a Roma o in Toscana, ma in Calabria, una regione del sud. Nota per le pietanze piccanti e gran parte della produzione mondiale di bergamotto, la Calabria si sta concentrando su piatti leggeri, agricoltura biologica e vino ottenuto da viti locali>>.

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La cucina calabrese, premiata a livello internazionale, può rappresentare un volano di sviluppo per una regione purtroppo spesso vituperata ed abbandonata a se stessa. Il turismo e la gastronomia rappresentano – o perlomeno dovrebbero rappresentare – il fulcro dell’attività economica calabrese. La “punta dello stivale” ha tutte le potenzialità per risorgere, e a dirlo non è chi scrive – giocoforza influenzato dall’amore per la propria terra – ma il più importante quotidiano statunitense.

Antonio Abbruzzino. Fonte www.abbruzzino.it

Grande soddisfazione ha manifestato Antonio Abbruzzino, titolare di un ristorante nel catanzarese, che ha ottenuto nel corso degli anni plurimi riconoscimenti: dal premio per la “Famiglia gastronomica dell’anno 2017”, alla designazione di Luca Abbruzzino (figlio di Antonio) quale Chef dell’anno per la guida dei ristoranti dell’Espresso. La cucina calabrese è in grado di soddisfare anche i palati più esigenti, perché mira esclusivamente alla qualità dei prodotti, sfruttando perlopiù le risorse locali.

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Caterina Ceraudo. Fonte Italia a Tavola

Anche Caterina Ceraudo, titolare del ristorante “Dattilo” di Crotone, ha manifestato un’enorme soddisfazione: “Essere citati su un giornale importantissimo come il New York Times è per me una grande gioia. Mi fa molto piacere che la mia terra, la Calabria, venga messa insieme a posti come le Maldive, perché vuol dire che si sta facendo bene”.

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