Si è tenuto stamane, presso l’Aula Biblioteca di Palazzo Alvaro, l’incontro “Memoria”, organizzato da Rete Sociale, giovane realtà cittadina.

Molto apprezzati gli interventi di Filippo Quartuccio, consigliere metropolitano con delega alla cultura; del prof. Alfredo Pudano, socio fondatore di Attendiamoci Onlus, e del dott. Antonino Nucera, socio pubblicista AIGS.

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Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre” – scriveva il grande Primo Levi nelle pagine di Se questo è un uomo – e proprio questa citazione è stata utilizzata dal moderatore Bruno Monorchio per aprire una diretta quanto stimolante discussione con gli alunni del Liceo delle Scienze Umane “Tommaso Gullì” di Reggio Calabria. Il dibattito preliminarmente si è incentrato sui dati storici legati alla Shoah, per poi spostarsi sull’importanza di tramandare il ricordo di quei drammatici orrori perpetrati ai danni dei nostri concittadini ebrei. Occorre fare riferimento a quella che Hans Jonas definiva Etica della responsabilità: tutte le nostre azioni vanno valutate non solo per le conseguenze spazio-temporali che interessano la contemporaneità, piuttosto bisognerebbe che il nostro operato sia sempre indirizzato alla posterità. Ecco che quindi le conseguenze dell’olocausto non costituiscono meramente un dato storico, rappresentano piuttosto la base su cui la società contemporanea deve orientare le proprie scelte, affinchè gli orrori del passato non si possano più perpetrare in alcun modo. Come emerso dalla discussione di stamane, accanto all’etica della responsabilità, si avverte il bisogno di un’etica della verità soprattutto in un periodo storico come il nostro che – come sottolineato dal prof. Pudano – sembra identificarsi in un’era della postverità: la verità non appare rilevante, piuttosto si attribuisce importanza all’emozione generata dal processo comunicativo, provocando un’emotività irrazionale.

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Lodevole l’iniziativa organizzata da questa realtà cittadina, oggi al suo esordio. È oltremodo necessario che i giovani siano i protagonisti, occorre incentivare la formazione di queste realtà, che con amore, spirito di sacrificio e totale abnegazione cercano di gettare dei semi di positività e di speranza in una società sempre più inerte.

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