Il Building Future Lab (in breve  BFL) è una grande infrastruttura per la ricerca e la sperimentazione in architettura attraverso il testing avanzato che fa parte del Darte – Dipartimento di Architettura e Territorio dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Per dimensionare propriamente l’opera basti sapere che il Test Lab ha una Camera di Prova che misura 15x 12 x 4.5 m, tra le maggiori al mondo, ed è in grado di provare moke-up delle dimensioni massime pari a circa 210 mq. Sarà destinato a testare e sperimentare elementi costruttivi di involucro quali le facciate continue alle condizioni di rischio ambientale, sismico e d’uso secondo le norme UNI-EN, AAMA e ASTM. E renderà possibile modellare, prototipare, sperimentare e certificare nuovi sistemi e soluzioni tecnologiche per le costruzioni, durante la fase della progettazione con particolare attenzione allo sviluppo di una nuova generazione di involucri edilizi.  Il Building Future Lab dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria sarà inaugurato il 1° febbraio con un importante convegno-evento. Un’intera giornata dedicata all’innovazione tecnologica, alla ricerca e alla sperimentazione che si svolgerà tra l’Aula Magna Quaroni di Architettura e il laboratorio dove verranno eseguiti test su una facciata continua tra cui prove di resistenza all’uragano e al terremoto.

 Il BFL è stato realizzato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, intitolato “Ricerca & Competitività” e finanziato con 8 milioni e 600 mila euro dai Fondi Strutturali Europei. Il convegno-evento vede gli interventi di accademici, partners internazionali, tecnici ed esperti, stampa ed autorità. E’ articolato in diverse sessioni denominate “Perché? Come? Con Chi? Cosa?”  che si svolgeranno nella prima parte della giornata.

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