Elezioni 2018: 103 simboli presentati al Viminale. Ora si attende il visto del Ministero

Stranezze e curiosità delle liste che concorreranno alle politiche del prossimo 4 marzo.

Sono 103 i simboli che i 98 partiti e movimenti, che il prossimo 4 marzo si daranno battaglia nelle urne, hanno depositato, entro le ore 16:00 dello scorso 21 gennaio, presso il competente ufficio del Ministero dell’Interno. Numeri più che dimezzati, anche per effetto del nuovo sistema elettorale, rispetto a cinque anni fa, in cui furono in totale 219 i loghi depositati e solo 169 quelli, poi, ammessi.

I più solerti a adempiere a questa formalità sono stati i rappresentanti del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), mentre l’ultimo che, al fotofinish, è riuscito a presentare il proprio contrassegno è “Italia dei diritti”, che succede, sorprendentemente, a Fratelli d’Italia e al Partito Democratico, i cui numeri d’ordine sono rispettivamente il 97 e 98. La stessa “impresa” non è riuscita, invece, ad un altro partito (il n.50), il cui “marchio” risulta non pervenuto in tempo nelle banche dati del Viminale.

Movimento associativo Italiani all'estero (Estero)

Sulle bacheche del piano terra del Ministero sono, da ieri, esposti tutti i loghi, dagli immancabili “big” Movimento 5 Stelle, Lega Nord, F.I. e PD, ad altri, più originali e pittoreschi, come, ad esempio, quello del “Sacro Romano Impero Liberale Cattolico” o di “Viva la FiSiCa” o, ancora, del “Movimento della gente onesta” o del “Partito delle buone maniere”. Insomma chi più ne ha più ne metta.

016 - W la fisica

Questa mattina ha avuto inizio la fase istruttoria, quella prodromica all’approvazione dei simboli, che consente, poi, la partecipazione alle consultazioni politiche. Sarà, dunque, curioso sapere quali e quanti della “carica dei 103” sarà riuscito a superare indenne il vaglio del Ministero.

 

 

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