Il 4 marzo si avvicina: IlSaccente.it vi proporrà una serie di interviste ai candidati alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. 

Ecco le risposte rilasciate da Filippo Quartuccio, candidato al collegio proporzionale Calabria Sud (Reggio Calabria-Vibo Valentia-Catanzaro) per la lista Liberi e Uguali.

1. Breve presentazione.

Filippo Quartuccio, amministratore della più bella città d’Italia da un triennio.
La Politica? O la vivi o la subisci. Ho scelto di viverla.

2. Pochissimo tempo per conquistare il consenso degli italiani. Come pensa di riuscirci?

Con l’impegno, la passione e la determinazione di sempre. Il periodo storico e la sfaccettature che lo animano non è certamente a favore della politica che è, e dovrà sempre essere, l’arte nobile più bella. La Politica non si fa nei palazzi. O meglio, non solo. Stare tra la gente significa, a volte, subire delle critiche. Chi governa è fisiologico che sia contestato. Molti però, nonostante le difficoltà, mi chiedono di non mollare e fare sempre di più. Delle critiche, però, bisogna fare tesoro e cercare di migliorare ciò che non funziona bene. Sono abituato a suonare i campanelli delle abitazioni. Questo è un atto di grande coraggio perché non sai mai con esattezza di cosa vuol parlare il tuo interlocutore. Ma lo fai ugualmente e senza paura la Politica è questa e non altro. Fino ad oggi, nessuno mai ha rifiutato il confronto. Anzi, il cittadino ha bisogno di essere ascoltato e di una classe dirigente in grado di accogliere le istanze e seguirne direttamente gli sviluppi. In questi tre anni ho dato tutto me stesso. Qualche risultato si è visto, altri si vedranno. Nel frattempo, l’impegno è sempre lo stesso.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, persone in piedi, vestito elegante e notte

3. Quali sono le priorità della sua campagna elettorale?Iniziamo col dire che tutto è prioritario. Il nostro programma elettorale è molto chiaro: reintroduzione dell’ Art. 18 per garantire maggiori tutele ai lavoratori; stop a stage e lavoretti sottopagati o non pagati; parità salariale tra uomini e donne; alleggerimento della pressione fiscale per i ceti medi e bassi esigendo di più dalle grandi ricchezze; contrasto alla privatizzazione del sistema sanitario riportando gli investimenti pubblici nella media europea; riduzione delle liste d’attesa e abolizione del super ticket; abolizione del numero chiuso per le facoltà relative agli insegnamenti nel campo delle professioni sanitarie; abolizione delle tasse universitarie per chi merita di studiare ma non può permetterselo e aumento delle borse di studio; no alla Buona Scuola; obbligo fino all’ultimo anno delle superiori apportando delle correzioni in particolare ai percorsi di alternanza scuola-lavoro e autonomia del corpo docente; pensione decorosa e dalla giusta età attraverso una profonda rivisitazione della legge Fornero; conversione in chiave ecologica della società, dell’industria e dell’economia; ius soli e matrimonio egualitario per raggiungere quella pienezza di diritti al passo coi tempi. 

4. Quali prospettive si profileranno dopo il voto del 4 marzo a suo avviso?

Rispetto a questo, ho maturato un convincimento. Spero di sbagliarmi. Staremo a vedere.

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