La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha assegnato, con comprensibile imbarazzo, all’olandese Marc van der Woude, suo attuale vice-presidente, il ricorso, con annessa istanza cautelare, presentato dal Comune di Milano avverso la recente assegnazione ad Amsterdam della sede dell’Agenzia Europea del farmaco.

Vista della Corte di Giustizia tratta da eunews.it
Vista della Corte di Giustizia tratta da eunews.it

L’eventuale accoglimento della sospensiva da parte della Corte di Lussemburgo, non solo bloccherebbe il trasferimento dell’EMA nei Paesi Bassi, ma finirebbe, addirittura, per mettere sotto accusa tutte le procedure «a porte chiuse» utilizzate per la gestione tecnico-decisionale dell’U.E. Numerosi sono, infatti, gli aspetti della procedura di scelta contestati dal capoluogo lombardo e, in primis, le modalità di svolgimento del sorteggio, risultato, poi, decisivo ai fini dell’assegnazione. Lo stesso, ad avviso dei legali meneghini, sarebbe avvenuto senza rispettare le tempistiche previste dalla legge e, soprattutto, senza alcun previo controllo dei bussolotti utilizzati.

Aumentano, allora, le zona d’ombra nel caso EMA, specie in seguito della scelta del segretario generale (olandese) della Commissione europea, Alexander Italianer, di secretare, su proposta del governo dell’Aja, la documentazione su Amsterdam. Il sospetto è che questo modus operandi cerchi di (mal)celare l’ormai nota impreparazione dei Paesi Bassi ad accogliere tempestivamente la sede dell’Agenzia Europea, che potrebbe costargli, finanche, la perdita del “titolo”.

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Le accuse di brogli sono state respinte con vigore dall’Europarlamento, che, attraverso un documento del suo servizio giuridico, ha evidenziato come l’assegnazione dell’EMA sia avvenuta secondo le normali procedure dell’U.E. Ciononostante, la Conferenza dei presidenti dell’Assemblea, guidata da Antonio Tajani e dai leader degli eurogruppi politici, giovedì scorso ha varato una missione d’urgenza ad Amsterdam per verificare il rispetto delle tempistiche promesse dall’Olanda . A Strasburgo i voti sul trasferimento nella città olandese sono previsti il 12 marzo prossimo in Commissione e pochi giorni dopo in aula. Un eventuale «no» su Amsterdam o un «sì» a Lussemburgo sulla sospensiva potrebbero riaprire la corsa di Milano all’EMA.

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