Il Re vigliacco

Teodorico il grande nella letteratura germanica

Da che mondo e mondo, un eroe è un eroe! Un uomo o essere soprannaturale dotato di poteri speciali che gli consentono di mettere il suo valore e il suo coraggio al servizio dell’umanità compiendo imprese memorabili. Questo discorso riguarda tanto la sfilza di supereroi di cui ci propongono ogni anno le avventure al cinema, quanto  gli eroi di ogni mitologia e letteratura.

Tuttavia, nell’ambito della produzione eroica germanica medievale, emerge una figura sui generis che mette in discussione l’idea che tutti noi abbiamo dell’eroe tradizionale: Teoderico il Grande, re degli Ostrogoti.

Nel “Canto dei Nibelunghi” egli si trova in esilio alla corte di Attila proprio nel momento in cui Crimilde, moglie del re degli Unni, decide di attuare la sua vendetta contro il fratello Gunther (sovrano dei Burgundi), provocando un feroce conflitto fra i due popoli. Teoderico sa bene che egli non è direttamente coinvolto in questa aspra battaglia, pertanto prega Gunther di poter abbandonare lo scontro con il suo seguito. A questo punto sorge una domanda: prudenza o codardia?

Ma non è tutto: poche ore dopo la sua fuga, viene a sapere della morte di un suo parente per mano dei Burgundi. Deciso a fare chiarezza sull’accaduto, non entra nella grande sala dove si stava svolgendo il combattimento, ma vi manda il suo maestro d’armi Ildebrando con tutta la sua schiera di soldati, i quali, tuttavia, verranno sterminati dai Burgundi. Vedendo arrivare Ildebrando ferito ancora non crede che sia il momento di intervenire ma, una volta che questi lo informa del massacro che il suo popolo ha appena subito, una furia disumana sembra prendere possesso del suo corpo e si precipita ad affrontare Gunther. Dunque, sembra che finalmente si sia deciso a combattere, eppure, anche in questa circostanza, prova a trattare una tregua e un risarcimento per le sue perdite. Quello che prima era un dubbio sulla sua codardia adesso sembra divenire una certezza; tuttavia, quando il sire dei Burgundi gli nega ogni possibilità di pace, Teoderico si scontra con Gunther e lo sconfigge in un epico scontro in cui dimostra tutta la sua potenza fisica.

Dunque, la figura di Teoderico sembra caratterizzarsi da un’immotivata codardia, aggravata dalla terribile forza che ostenta nella parte finale della battaglia. Ma questa è solo una delle molteplici sfaccettature dell’eroe nibelungico.

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