Speciale Elezioni 2018: Infrastrutture e Trasporti

Il confronto tra le proposte elettorali sul tema dei trasporti e delle infrastrutture.

Quali sono le proposte elettorali delle principali forze politiche sul tema dei trasporti e delle infrastrutture? Scopriamole insieme!

Movimento 5 Stelle 

“In Italia ci sono 99 aeroporti aperti al traffico civile (di cui 43 al traffico commerciale e 56 al traffico di aviazione generale). Gli aeroporti portano turisti, lavoro e sono necessari per lo sviluppo economico di un Paese. Tuttavia, in Italia la pianificazione infrastrutturale è stata dettata più da logiche politico-clientelari e localistiche che da reali interessi nazionali e di soddisfazione dei bacini d’utenza. Questo ha portato a una vera e propria duplicazione di aeroporti, molti dei quali vicini fra di loro, in un assurdo gioco competitivo fra territori. Le società che gestiscono questi aeroporti sono piene di debiti che vengono ripagati con i soldi dei cittadini. Bisogna razionalizzare il sistema, renderlo più efficiente e meno oneroso per il Paese. Facciamo un po’ di chiarezza. Maggiore dotazione di risorse per acquisto mezzi del trasporto pubblico. Incentivi agli enti locali limitrofi che fanno rete e forniscono alternative di collegamento con altre modalità di trasporto. Modifiche al Codice della strada per favorire la mobilità dolce e sostenibile (pedonale, ciclistica). Incentivi ai Comuni che aumentano il costo dei parcheggi e realizzano parcheggi periferici di scambio intermodale. Aumento tassazione sull’acquisto di nuove auto a combustione. Disincentivi ai Comuni che non estendono le zone a traffico limitato o le zone con limite di velocità al di sotto dei 30 Km/h. Aumento delle sanzioni per il mancato rispetto del Codice della strada. In Italia oltre l’80% delle merci viaggia su gomma e solo il 5-6% su ferro. In Francia e Germania la percentuale delle merci trasportate su rotaia arriva fino al 23,4%, in Svizzera addirittura al 50%! Il trasporto su gomma inquina e aumenta i consumi energetici, il traffico e gli incidenti stradali. Eppure, nonostante questo, viene agevolato con sgravi fiscali e incentivi diretti e indiretti. Per rendere il nostro Paese concorrenziale rispetto ad altre direttrici europee, bisogna ripensare il sistema logistico e del trasporto delle merci. Dobbiamo aumentare la sua sostenibilità ambientale e renderlo più funzionale. È necessario un suo ripensamento complessivo e una nuova strategia che coinvolga anche il mondo delle imprese. Per il MoVimento 5 Stelle gli incentivi da soli non bastano: occorre lavorare sul potenziamento dei nodi logistici e delle infrastrutture ferroviarie, sui collegamenti ferroviari tra le città e sugli assi ferroviari, minimizzando il consumo di suolo. “Risultati immagini per movimento 5 stelle simbolo

Partito Democratico 

“Gli anni dell’austerità hanno visto il Paese ripiegarsi talvolta sulla quotidianità, smettendo di progettare. Questo è accaduto sia a livello comunale che nazionale. Aver restituito il gu- sto della progettazione e della progettualità è stato il più grande obiettivo nel settore degli investimenti. I prossimi dieci anni dovranno concretizzare questa visione, con particolare riguardo, tra l’altro, ai temi che seguono. Le nostre grandi opere sono la banda larga, l’alta velocità ferroviaria e le piste ciclabili. Su questi tre dossier, profondamente diversi l’uno dall’altro ma uniti da una visione di sviluppo sostenibile e integrata, il nostro obiettivo è quello di accelerarne la realizzazione nel modo più rapido possibile. Analogo impegno prendiamo nel settore delle portualità e degli aeroporti, che sta attraversando una nuova stagione di sviluppo dopo anni di blocco e paralisi. Accanto allo sviluppo sacrosanto dell’alta velocità, vanto e orgoglio del nostro Paese, si rende necessario accelerare il lavoro sulla cura del ferro, d’intesa con le autorità regionali e territoriali. Il trasporto pendolare, le metropolitane, le tramvie costituiranno sempre più lo strumento di connessione e collegamento per milioni di italiani. Particolare attenzione dovrà essere assicurata alla qualità anche del parco mezzi per il quale si è aperta finalmente una fase di rinnovo del materiale, che è stata finanziata ma ancora non toccata con mano dalla maggioranza dei pendolari. Sulla base del progetto di Renzo Piano, sarà valorizzata l’intuizione progettuale di “Casa Italia” che dovrà sempre più coinvolgere e coordinare il prezioso lavoro delle unità di missione sul dissesto idrogeologico, sull’edilizia scolastica e sulla ricostruzione nelle aree del sisma. Combinare insieme la celerità dei tempi con la legalità delle procedure e agire concretamente sulla base di una progettazione strategica sono le sfide difficili ma possibili della quotidianità amministrativa dei prossimi cinque anni. Gli investimenti non sono soltanto nelle infrastrutture pesanti ma anche nell’immagine e nella percezione dell’Italia all’estero, come esplicitato dal primo progetto sul “Made in Italy” che ha visto crescere il nostro Paese in tutte le classifiche internazionali sull’export. Rimane elevata la necessità di accompagnare soprattutto le piccole e medie imprese nell’internazionalizzazione e rendere allo stesso tempo più accogliente e funzionale la nostra industria del turismo, anche attraverso l’estensione del credito di imposta alle ristrutturazioni e ai nuovi investimenti, soprattutto quelli inseriti nei progetti legati al Mezzogiorno e ai patti per il Sud.

Immagine correlata

 

Coalizione Centrodestra

Piano straordinario per l’adeguamento di Roma capitale agli standard delle principali capitali europee. Piena diffusione delle infrastrutture immateriali. Piano di ristrutturazione delle tecnostrutture e migliore utilizzo delle risorse per le nuove tecnologie per tutto il sistema delle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie. Sostegno alle start-up innovative, anche attraverso la semplificazione del crowdfunding. Più efficienza della produzione energetica e dei consumi nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti. Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la “sostituzione edilizia”. Piano straordinario per le zone terremotate. Piano per il Sud: sviluppo infrastrutturale e industriale del Mezzogiorno, uso più efficiente dei fondi europei con l’obiettivo di azzerare il gap infrastrutturale e di crescita con il resto del Paese. Autocertificazione preventiva delle iniziative in ambito privato, ora sottoposte ad autorizzazione con verifica ispettiva al termine delle opere. Portare a compimento entro il 2020 il piano di diffusione della banda larga e della banda ultra larga in tutte le aree del Paese è il prerequisito fondamentale per vivere nell’era digitale. Realizzazione di un grande piano infrastrutturale per il Sud: strade sicure, alta velocità e alta capacità ferroviaria in ogni regione, ponte sullo Stretto, potenziamento dei porti commerciali. Messa in sicurezza del territorio attraverso l’adozione di più moderni ed efficaci criteri di microzonazione sismica che prevedano un monitoraggio maggiore del rischio sismico e un grande piano contro il dissesto idrogeologico.Risultati immagini per coalizione centro destra 2018

Liberi e Uguali 

“Internet ha contribuito in maniera decisiva a ridefinire lo spazio pubblico e privato, a strutturare i rapporti tra le persone e tra queste e le Istituzioni. Ha cancellato confini e ha costruito modalità nuove di produzione e utilizzazione della conoscenza. Ha ampliato le possibilità di intervento diretto delle persone nella sfera pubblica. Ha modificato l’organizzazione del lavoro. Ha consentito lo sviluppo di una società più aperta e libera. Internet deve essere considerata come una risorsa globale e si configura come uno spazio economico che rende possibile innovazione e crescita in un contesto democratico. Per tutti questi motivi l’accesso al web rappresenta uno strumento che può influire in maniera determinante sull’effettività dei diritti fondamentali. La politica deve sfruttare pienamente le potenzialità delle nuove tecnologie per promuovere un nuovo modello di sviluppo che sia socialmente ma anche ecologicamente sostenibile, così come per incrementare la trasparenza e la partecipazione democratica. Deve aumentare in modo considerevole gli investimenti pubblici nella ricerca e nell’innovazione rappresentata dalle tante giovani imprese, così che facciano da traino agli investimenti privati anch’essi non sufficienti nel nostro Paese. A tutti deve essere garantito il diritto di accesso in rete e va superata ogni forma di divario, da quello di genere a quello economico, da quello dovuto a vulnerabilità personale o a disabilità. Ogni persona ha il diritto alla protezione personale dei dati che la riguardano per garantire il rispetto della sua dignità, identità e riservatezza. L’ipotesi di abolire la neutralità della rete va combattuta con determinazione perché consentirebbe alle grandi società di telecomunicazione di offrire servizi più veloci a chi paga di più e anche di scegliere quali contenuti possano avere la precedenza su altri. Internet deve restare uno spazio dove tutti i cittadini e tutte le imprese possano accedere a idee, informazioni e servizi, senza alcuna discriminazione, a prescindere dai contenuti e dai servizi.”Immagine correlata

 

Commenti

commenti