Quali sono le proposte elettorali delle principali forze politiche sul tema del turismo e del settore agroalimentare? Scopriamole insieme!

Movimento 5 Stelle 

“Oggi il settore turistico è inglobato nel Ministero dei beni culturali (MIBACT). Questa struttura lega da troppi anni il turismo italiano quasi solo esclusivamente alla Cultura, imponendo promozione e programmazione finanziaria. Il turismo potrebbe da solo essere l’industria del nostro Paese. Per ottenere risultati concreti è necessario ripensare alla struttura attuale. L’Italia è un Paese unico al mondo perché ricco di territori diversi che meritano di essere valorizzati. È il Paese di tutti, perché tutti hanno il diritto di essere rappresentati, anche quando parliamo di Turismo. Le numerose riforme costituzionali hanno delegato la gestione delle competenze in materia di Turismo alle singole Regioni generando il prolificarsi di leggi che hanno generato confusione e inefficienze. In Italia, solo negli ultimi decenni si è registrato un livello di tassazione turistica in crescita. Il settore turistico è gravato da una molteplicità d’imposte senza che il gettito sia reinvestito efficacemente nel settore. Le associazioni di categoria denunciano che il fisco italiano è arrivato a pesare per circa 2,5 miliardi di euro solo sui viaggiatori, senza generare opportunità economiche per gli investimenti nel settore. Semplificazione: consentire alle imprese turistiche di svolgere gli adempimenti burocratici e le comunicazioni con la PA in modo digitale. Una tassa di soggiorno rimodulata in modo equo, proporzionale al prezzo pagato e usata per scopi turistici. Rimodulare l’entità della tassa sui rifiuti (TARI) in base all’effettiva produzione di rifiuti. Ridurre l’IVA che grava sulle attività turistiche.Istituire delle zone franche per rilanciare le aree turistiche in crisi. Ridurre il peso dell’IMU sugli immobili alberghieri.Favorire il diffondersi di attività turistiche ricettive che non accrescono il consumo di territorio, utilizzando strutture già esistenti (Bed & Breakfast, Albergo diffuso, Agriturismo). Una tassa di soggiorno rimodulata in modo equo, proporzionale al prezzo pagato e usata per scopi turistici. Recuperare il gettito fiscale dal Tax Free. Promuovere ed incentivare l’adesione delle strutture ricettive a programmi di conseguimento di marchi ecologici di qualità (Ecolabel ecc.). L’Italia è un Paese ricco di luoghi di attrazione turistica di altissimo valore economico, in grado di generare reddito e occupazione per le attività imprenditoriali. Ogni iniziativa deve però sempre tenere conto della tutela del paesaggio e dell’ambiente. La tendenza turistica attuale è sempre più rivolta verso scelte di turismo sostenibile, inteso come “soddisfazione dei bisogni del presente senza compromettere la possibilità di soddisfare quelli delle generazioni future”. Noi vogliamo agire in ottica sostenibile preservando e valorizzando tutti i beni dai quali il Turismo è generato.”Risultati immagini per movimento 5 stelle simbolo

Partito Democratico 

“Il turismo è un’opportunità imprescindibile per lo sviluppo economico e sociale italiano, in particolare per il Mezzogiorno. Ha un peso determinante sul Pil e sull’occupazione ed è un settore in forte crescita, ad alta intensità di occupazione e capace di generare risorse localmente. Un’opportunità che l’Italia deve sfruttare facendo leva sui suoi numerosi punti di forza. Oltre il 70% dei turisti italiani e quasi il 90% dei turisti stranieri che vengono nel nostro Paese utilizza il web per pianificare l’itinerario e decidere dove alloggiare e più della metà degli stranieri prenota online anche gran parte delle attività di visita e svago. L’intera filiera deve quindi sviluppare competenze e sistemi che permettano la promozione digitale dei propri prodotti. Una promozione in grado di distinguere tra i grandi magneti turistici – luoghi che attraggono milioni di visitatori – e il patrimonio distribuito sul territorio, meno noto e meno accessibile. Le priorità sono la destagionalizzazione dei flussi, l’aggiornamento delle procedure di prenotazione e l’offerta di itinerari che coinvolgano le destinazioni minori per allungare il soggiorno medio, distribuendo il beneficio economico a tutti. La capacità ricettiva italiana è al contempo vasta e male utilizzata: contiamo oltre un milione di stanze d’albergo con un’occupazione media inferiore del 5-10% rispetto a Francia e a Spagna e 6,5 milioni di seconde case, inutilizzate per lunghi periodi. Il patrimonio alberghiero è troppo spesso obsoleto, orientato alla fascia bassa del mercato e talvolta gestito con competenze limitate. Per questo, obiettivo della prossima legislatura sarà quello di incentivare la riqualificazione e ristrutturazione degli immobili alberghieri, attraverso agevolazioni come l’iperammortamento del Piano Impresa 4.0. Il made in Italy si difende davvero lavorando su tutela, promozione e formazione. Diciamo no a dazi e barriere che danneggerebbero solo le nostre piccole e medie imprese. Per proteggere e aumentare il loro export servono regole giuste in mercati aperti. Possiamo fare del turismo enogastronomico uno dei motori più forti anche per la creazione di nuova occupazione, valorizzando fino in fondo i nostri paesaggi e i tanti patrimoni Unesco italiani legati al cibo. Rivendichiamo l’intuizione che ha portato il nostro governo, dopo il Bataclan, ad affermare il messaggio: “per ogni euro investito in sicurezza, un euro andrà investito in cultura”. Si tratta della rottura del paradigma securitario fine a sé stesso e, viceversa, di una gigantesca scommessa sul valore identitario della cultura nel nostro tempo. In questa luce, il “Grande Progetto Pompei”, la riorganizzazione dei musei, la legge sul cinema, gli investimenti nello spettacolo dal vivo, la stessa App18 sono il simbolo di un modello italiano di sicurezza che si fonda sulla straordinaria professionalità delle nostre donne e dei nostri uomini che vestono una divisa ma che si allarga al progetto di comunità nelle periferie, nei centri abbandonati, nelle città. Vogliamo far crescere gli investimenti in cul- tura e in sicurezza allo stesso modo, arrivando nell’arco di una legislatura al 2% del Pil. E pensiamo che sia necessaria una battaglia culturale per affermare – in nome dello Ius Culturae – la necessità di vincere la paura e di concedere la cittadinanza a chi, nato in Italia, si attiene alle regole e ai percorsi scolastici, culturali, linguistici che il nostro Paese offre. Pensiamo che l’occasione di Matera capitale della cultura nel 2019 sia una strepitosa opportunità per ribadire questi valori in tutto il Paese e in modo particolare nel Mezzogiorno, terra ricca di opportunità culturali non sempre valorizzate a sufficienza.”Immagine correlata

 

Coalizione Centrodestra

Bisogna proseguire sulla via di una tutela del nostro immenso patrimonio culturale che sia anche in grado di valorizzarlo come elemento della cultura e della tradizione e anche come attività d’impresa. Tutela e valorizzazione dei beni culturali devono andare di pari passo. Solo in questo modo la cultura è una “cosa viva” e non una inutile reminiscenza del passato. Col nostro governo istituiremo un garante per la tutela del patrimonio agroalimentare e per la sicurezza alimentare. Vogliamo l’etichettatura obbligatoria all’origine, per difendere i prodotti italiani e l’agroalimentare Made in Italy. I dazi non fanno bene a nessuno. E’ il commercio libero che porta il benessere e noi vogliamo esportare le nostre eccellenze agroalimentari in tutto il mondo. Tutela delle nostre produzioni e del Made in Italy, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare, in Europa e nel mondo. Sostegno ai musei e ai teatri di provincia e valorizzazione dei loro tesori d’arte attraverso una forte defiscalizzazione delle donazioni private; Potenziamento di ambasciate e di istituti di cultura italiana all’estero, come avamposti del nostro patrimonio culturale e della promozione turistica. Assegnazione di un budget proveniente dagli introiti dei visti turistici, per la promozione del turismo in Italia. Facilitazione delle procedure e riduzione dei costi per la concessione di opere d’arte ai fini dell’allestimento di mostre organizzate con il patrocinio degli istituti di cultura; Istituzione della Biennale d’arte per i giovani artisti. Valorizzazione di Parchi e bellezze naturali.”Risultati immagini per coalizione centro destra 2018

Liberi e Uguali

“Il turismo è molto di più di una semplice attività economica che vale, con l’indotto, il 10% del Pil italiano. Il turismo di qualità è la più sostenibile delle nostre industrie nazionali perché si fonda sul rispetto del territorio e dei suoi equilibri ambientali, culturali e sociali. È un potente stimolo per la riqualificazione. È valorizzazione della nostra straordinaria biodiversità culturale, artistica, paesaggistica, architettonica, enogastronomica, agricola, artigianale. È offerta del nostro patrimonio diffuso dove ogni angolo e ogni persona può e deve essere fiero della bellezza autentica da cui è circondato diventandone il primo difensore. È terreno fertile per sperimentazione, innovazione tecnologica e imprenditorialità giovanile. È narrazione che produce benessere e restituisce conoscenza, coscienza ed infine consapevolezza del proprio valore. È la visione di un Paese che prende in mano il suo destino investendo su ciò che di più prezioso possiede e che una parte del mondo vorrebbe condividere: la propria identità. Si tratta di un settore in forte e costante crescita che va governato con cura perché impattante sulla qualità della vita quotidiana degli abitanti e sulla fragilità del nostro territorio nelle località di maggiore afflusso, così come vanno monitorati gli effetti della sharing economy per evitare che i benefici vengano annullati da abusi e concorrenza sleale.
Il turismo sostenibile deve realmente essere un traino per la ripresa etica oltre che economica del nostro Paese colmando la distanza del sottosviluppo tra aree geografiche e condizioni sociali. E rappresenta con evidenza le grandi potenzialità ancora inespresse della nostra terra che deve solo decidere di investire sul proprio futuro.”

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