ISTAT: disoccupazione in calo nel 2017. Permangono forti divari tra Nord e Sud

Incoraggianti i dati relativi alla disoccupazione in Italia specie tra i giovani. Mezzogiorno in clamoroso ritardo.

Il tasso di disoccupazione nella media del 2017 ha toccato quota 11,2%. A rivelarlo è l’ISTAT, che precisa, inoltre, che trattasi del terzo calo consecutivo (-0,5% rispetto alla stima 2016) nonché del livello più basso degli ultimi quattro anni per lo Stivale.

Valori assoluti in migliaia di unità e valori percentuali (Fonte: Istat)

Elemento trainante nei dati relativi all’occupazione è rappresentato dal lavoro a tempo determinato, che, salendo nella media annua a 2 milioni 723 mila unità, fa registrare un incremento di 298.000 nuovi lavoratori contro i “soli” + 73.000 a tempo indeterminato.

L’istituto di statistica non manca, però, di segnalare come, anche nello scorso anno, siano risultati piuttosto accentuati i divari sociali tra Nord e Sud del Paese. Nel Mezzogiorno, infatti, il livello di disoccupazione è quasi tre volte quello del Nord Italia e circa il doppio di quello del Centro. Inoltre, mentre in queste ultime due zone il tasso di occupazione si è stabilizzato su livelli pressoché analoghi a quelli del 2008, nel Mezzogiorno l’indicatore è ancora di circa 2 punti percentuali al di sotto del risultato relativo allo stesso anno.

L’indagine fornisce, infine, un ulteriore spunto di riflessione relativo, questa volta, ai tassi d’occupazione per fasce d’età. Incoraggiante è l’abbassamento del livello di disoccupazione tra i giovanissimi Under 25 e, più in generale, all’interno della categoria compresa tra i 15 e i 34 anni (-1,3% rispetto al 2016), mentre non altrettanto può affermarsi con riguardo agli Over 50, che fanno registrare un dato in controtendenza, con un lieve aumento dello 0,2%.

A piccoli passi l’Italia continua, dunque, a crescere, ma la frattura tra Nord e Sud del Paese (già emersa in ambito politico) pare, ancora, difficilmente superabile.

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