La decisione, quella più tragica e irreversibile, è stata presa. L’Alta Corte inglese ha, infatti, statuito che deve essere staccata la spina al piccolo Alfie Evans, fissando anche la data (tenuta segreta per ragioni legali) in cui ciò dovrà avvenire.

Immagine che ritrae i giudici dell'Alta Corte inglese mentre discutono con la Regina Elisabetta II, tratta da iltrovalavoro.org
Immagine che ritrae i giudici dell’Alta Corte inglese mentre discutono con la Regina Elisabetta II, tratta da iltrovalavoro.org

Il bimbo, nato il 9 maggio 2016, è collegato a un respiratore automatico da quando ha sviluppato una rara malattia neurodegenerativa (non ancora del tutto diagnosticata), che rende vana ogni cura gli sia somministrata.

Proprio l’inutilità di qualsiasi intervento terapeutico aveva indotto i medici del nosocomio pediatrico Alder Hey di Liverpool a ricorrere all’Alta Corte inglese, affinché venisse ordinata la cessazione delle cure; e così è stato. Il giudice Hayden ha, infatti, accolto l’istanza dei dottori, affermando che il mantenimento in vita rappresenta un trattamento inumano, giacché Alfie ha bisogno solo di quiete e pace.

immagine del piccolo Alfie Evans tratta da standard.co.uk
immagine del piccolo Alfie Evans tratta da standard.co.uk

A nulla è valso, invece, l’ultimo disperato tentativo dei genitori del piccolo, che, per salvarlo, sarebbero stati disposti finanche a trasferirlo all’Ospedale “Bambin Gesù” di Roma. Il loro ricorso per l’annullamento della decisione delle autorità giudiziarie britanniche è, infatti, stato dichiarato inammissibile, lo scorso 28 marzo, dalla Corte di Strasburgo. La decisione della CEDU ha dato, di fatto, il via libera all’esecuzione della pronuncia dell’Alta Corte inglese, ponendo la parola fine alla vicenza giudiziaria, ma soprattutto alla vita e alle sofferenze di Alfie.

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