Ci siamo quasi per l’accordo Carroccio-M5S sul nuovo governo. Luigi Di Maio e Matteo Salvini saliranno al Colle con le delegazioni alle 16:30 e alle 18:00. I rumors sul nome del premier imperversano. Benché il leader pentastellato abbia dato numerose garanzie in merito alla natura “politica” di questo nuovo governo, nella notte sono spuntati nomi – per così dire – “tecnici”. Si parla dell’economista Giulio Sapelli (proposto dalla Lega) e dell’avvocato e docente universitario Giuseppe Conte (nome avanzato invece dai 5Stelle).

Per rispetto delle prerogative del capo dello Stato – afferma il leghista Molteni – Matteo Salvini e Luigi di Maio, presenteranno il nominativo unico e secco. Unitamente al nome verrà presentata anche la bozza di contratto che sarà la base programmatica, la Bibbia rispetto alla quale il nuovo governo, se nascerà, troverà i dettami politici su cui muoverà i passi. Se Salvini e Di Maio hanno il nome? Credo proprio di sì. Se non fosse stato così non avrebbero chiamato il capo dello Stato dicendogli di essere pronti a salire al Colle e a conferire. Il premier rischia di essere marginale, con un programma già scritto? Io credo che sia stato coinvolto. Magari era anche seduto a quel tavolo, non date tutto per scontato”.

 

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