Calcio, Milan: un anno senza Europa. Annunciato ricorso al TAS

Stangata dell'UEFA per i rossoneri, squalificati per una stagione dalle competizioni europee. Il club, attraverso il proprio sito ufficiale, rende noto di voler appellare la decisione al TAS di Losanna.

Dopo un lungo rincorrersi di ipotesi, indiscrezioni e notizie ufficiose, è stata, finalmente, comunicata, nel pomeriggio di ieri, la decisione, assunta dalla Camera giudicante dell’Organo di controllo finanziario per club (CFCB), di squalificare per una stagione l’A.C. Milan dalle competizioni UEFA.

La notizia non ha, di certo, colto di sorpresa la dirigenza rossonera, che, anzi, in più di un’occasione, aveva fatto trapelare un certo pessimismo circa l’esito del giudizio svoltosi a Nyon il 19 giugno scorso.

Immagine dell'esterno della sede UEFA di Nyon, tratta da www.giallorossi,net
Immagine dell’esterno della sede UEFA di Nyon, tratta da www.giallorossi,net

Ciò che viene contestato al club di via Aldo Rossi è il buco di bilancio di 120 milioni di euro relativo al triennio 2014-2017, quando il club era ancora di proprietà della Fininvest. Tuttavia, diversi operatori del settore ritengono che la scelta (particolarmente drastica) dell’UEFA sia innanzitutto “politica”, in quanto finalizzata a scoraggiare l’ingresso nel panorama calcistico di fondi di investimento a fine esclusivamente speculativo.

Il Milan, dal canto suo, ha annunciato di voler appellare la statuizione del CFCB dinanzi al TAS di Losanna, ove il ricorso sarà esaminato da tre arbitri (uno scelto dai rossoneri, uno scelto dall’UEFA e uno super partes). L’organo giurisdizionale di secondo grado potrà confermare o ribaltare la decisione della Camera giudicante, riammettendo, in tale ultima ipotesi, il club meneghino al, già rigettato, settlement agreement.

La carta del cambio di proprietà (Commisso, Ricketts o Ross sono i soggetti, al momento più quotati per l’acquisizione del club) potrebbe incidere positivamente sulla scelta del TAS, ma, ad oggi, il presidente cinese Yonghong Li non pare intenzionato a mollare facilmente la presa.

Immagine del tycoon italo-americano Rocco Commisso, tratta da strettoweb.com
Immagine del tycoon italo-americano Rocco Commisso, tratta da strettoweb.com

Insomma, ancora notti insonni per i supporters del diavolo, che si badi bene, anche l’anno prossimo, potrebbe incappare nella medesima sanzione, non avendo rispettato, neanche in questo esercizio annuale, il limite massimo di 30 milioni di euro di passivo.

 

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