League of Legends (LOL) è un gioco MOBA creato dalla Riot Games nel 2011 in cui due squadre composte da cinque campioni ciascuna si scontrano in un duello all’ultima uccisione. È un videogame che impressiona per molti aspetti: innanzitutto per la grandissima risonanza che ha avuto presso i giovani (e meno giovani) utenti della rete, basti pensare che vanta più di settanta milioni di iscritti e circa dodici milioni di accessi al giorno; inoltre, le competizioni continentali e mondiali sono degli eventi imperdibili che riscuotono tanto successo da riempire palazzetti come lo Staples Center di Los Angeles (per intenderci, quello dove ha passato la sua intera carriera la star del basket Kobe Bryant).

League of Legends è anche un universo che attinge al materiale epico e folkloristico di diverse culture al momento di creare i suoi campioni; ad esempio Wukong richiama il mito cinese del re delle scimmie Sun Wukong, a cui si è inspirato persino Akira Toriyama per l’elaborazione del celeberrimo personaggio di Son Goku. Anche l’epica cavalleresca della materia bretone è passata sotto il filtro della creatività dei produttori del gioco, dando vita a un’interessante rilettura della figura del cavaliere, che si presenta sotto le sembianze del forte Garen, e della fata Morgana da cui prende l’aspetto fisico l’omonimo campione. Il macrocosmo che costituisce LOL è, per di più, interconnesso in intricate relazioni che si possono apprezzare al momento della lettura della storia dei singoli campioni. In questo modo veniamo a sapere dell’eterna rivalità che separa la Demacia da Noxus o del legame che unisce la ragazza-drago Shyvana al nobile principe demaciano Jarvan IV  a cui un giorno salvò la vita.

Questi, in particolare, sono giorni di grande eccitazione per i numerosi fans di League of Legends perché, conclusisi da poco gli emozionanti europei con la vittoria in rimonta dei Fnatic, sono appena iniziati i mondiali il cui evento è stato accompagnato dall’uscita di “Rise”, l’epico video musicale in cui alcuni privilegiati giocatori vengono trasformati in campioni tra i quali si distingue proprio Jarvan IV in qualità di protagonista della vicenda contenuta all’interno del video.

Comunque vada il mondiale, una cosa è certa: il fenomeno LOL continua e continuerà a stupire e ad appassionare chiunque decida di lasciarsi incantare dai suoi molti pregi e dalla piacevolezza di un gioco tanto gradevole quanto competitivo.

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