“Metamorfosi”: un’altra prospettiva su Picasso

“Metamorfosi” è il titolo della mostra allestita al Palazzo Reale di Milano, dal 18.10.2018 al 17.02.2019. Il progetto è la tappa milanese della rassegna europea triennale Picasso-Méditerranée lanciata dal Musée Picasso di Parigi e presenta circa 200 opere del maestro e degli artisti ai quali si è ispirato, provenienti dai più importanti musei europei.

Pablo Ruiz y Picasso, semplicemente noto come Pablo Picasso, nato alla fine degli anni ’80 e vissuto quasi un secolo, è stato un pittore, scultore e litografo spagnolo di fama mondiale che ha rivoluzionato tutta la pittura del XX secolo, anche grazie al burrascoso periodo giovanile. Impossibile dimenticare, infatti, il “periodo blu” della sua arte intriso di malinconia e tristezza dovute alla morte dell’amico Carlos Casagemas e la fase “rosa” ispirata alla frequentazione dei saltimbanchi, di bellissime ballerine e di un mondo idilliaco sospeso tra realtà e fantasia.

rosa

E poi il cubismo. Il cubismo fu, probabilmente, la corrente artistica più innovatrice e sovversiva del XX secolo. Fu la fusione di tutte le matrici ideologiche e tecniche di quel periodo e, al tempo stesso, lo stravolgente sradicamento delle stesse.

cubismo9-m

dem

La mostra si focalizza sull’artista in un modo differente rispetto al suddetto: il Picasso pittore delle Les Demoiselles d’Avignon, l’inventore del rivoluzionario cubismo, il personaggio innovatore e poliedrico, cede il posto al Picasso legato alla classicità e ad un esasperato intreccio fra realtà e mitologia.

La mostra Picasso Metamorfosi vuole far immergere il visitatore nel laboratorio privato di un artista mondiale alla luce delle fonti secolari che ne hanno ispirato l’opera, ma anche svelare gli ingranaggi che permettono di considerare l’Antichità come il cuore dell’espressione artistica della modernità.

Nel percorso allestito a Palazzo reale l’idea di base risulta essere quella della rinuncia all’idea del bello ideale e idealizzato. Quale miglior argomento per affrontare il concetto di femminilità e il rapporto dell’artista con la stessa?!

Picasso infatti, crede che la femminilità abbia diverse strade: quella fatta di forza e determinazione, espressa nella rappresentazione del bacio:

"Il bacio", Pablo Picasso, 1969.
“Il bacio”, Pablo Picasso, 1969.

e quella quella tramite la quale l’anelito al corpo e il possesso si tingono di elegia e consistono in una pacata unione delle menti, oltre che carnale. Nel quadro sottostante, per esempio, sono rappresentati due amanti uniti in un abbraccio intenso che permette ai loro corpi di fondersi in uno solo, e ai loro volti (e le loro menti) di incastrarsi perfettamente.

scoLa mitologia del bacio è un motivo ricorrente nelle opere dell’artista spagnolo: labbra che si sfiorano appena o che, al contrario, si fondono assieme. Autobiografico, esasperato ed appassionato il bacio diventa metafora della comunione dei corpi e del desiderio di possesso e, allo stesso tempo, quando diventa urlante, metafora della traumatica rottura con la donna. In questa prima parte della mostra dedicata ad un’elaborata analisi del bacio sono riunite anche opere di Ingres e Rodin, ma anche moltissimi frammenti anonimi del passato che permettono di cogliere le differenze e le affinità con l’antichità su un tema senza tempo.

Un altro punto cardine dell’esposizione in questione è l’uso dei motivi mitologici impegnati dall’artista per raffigurare la sua quotidianità e, in particolare, il suo rapporto con le donne. Ricorrente è la rappresentazione del minotauro. All’interno della mostra, la figura mitologica trova la sua migliore espressione in due disegni messi a sequenza che raffigurano, prima, la creatura fare l’amore con una modella e, nel quadro subito successivo, compiere uno stupro della stessa. Fortemente attuale come tema se lo intendiamo alla luce del rapporto uomo-donna, simbolico se lo vediamo come allegoria del rapporto tra classicità e mitologia. Aspetto da evidenziare è il fatto che, nel rapporto amoroso consenziente e sentito, i volti siano ben delineati e riconoscibili, segno di un’identità che rimane intatta; nel secondo, invece, che rappresenta la violenza carnale  inflitta dal minotauro alla donna, i volti si fondono in linee confuse e sfumate, che sottomettono la personalità, a favore della prevaricazione che la annulla.

Ultima tappa della mostra è quella riguardante le illustrazioni create dal pittore per “Le metamorfosi”, opera letteraria scritta da Ovidio. Nella sala riguardante questo tema è esposto anche il libro con le illustrazioni originali di Picasso:

ovi

Per una completa comprensione di una mostra unica nel suo genere e molto settoriale, sicuramente sarebbe ottimale una conoscenza di base pregressa del percorso artistico e biografico di Picasso. Possedendo tale conoscenza, infatti, in quest’esposizione possono essere notati tratti contrastanti e affascinanti di un personaggio che continuerà a far parlare di lui per l’unicità che lo contraddistingue.

Commenti

commenti