Il mondo medievale de “Il nome della rosa”

Il mondo medievale de “Il nome della rosa”: scienza e religione nell'opera di Eco

 

ALLA SCOPERTA DE IL NOME DELLA ROSA

Il nome della rosa” è un capolavoro della letteratura italiana. Concepito dal semiologo Umberto Eco e pubblicato nei primi anni ‘80, questo romanzo tratta delle nefaste vicende accadute presso un’imprecisata abbazia dell’Italia settentrionale. Protagonista principale è il giovane narratore Adso e il suo maestro Guglielmo da Baskerville. I due portano avanti le loro indagini per svelare il mistero che si cela dietro tali sinistri avvenimenti.

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Umberto Eco.
ECO CI FA RIVIVERE L’ATMOSFERA MEDIEVALE

L’autore di quest’opera è riuscito in maniera magistrale a ricreare l’atmosfera medievale all’interno della quale i suoi personaggi agiscono.

Ogni singolo elemento del romanzo è intriso di riferimenti alla cultura e al modo di vivere dell’età di mezzo. I protagonisti stessi pensano sulla base delle ideologie dominanti nei primi anni del Trecento e persino la narrazione cerca di replicare lo stile di un ipotetico autore dell’epoca. Un esempio di tale compenetrazione può essere quello dell’amplesso amoroso fra il novizio Adso e una sconosciuta villana. Infatti, quest’ultimo, nel descrivere la scena ai lettori si serve del libro biblico del “Cantico dei Cantici”, giacché si tratta di una delle pochissime opere che trattano dell’atto amoroso la cui lettura era consentita ai novizi.

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LA NETTA ROTTURA CON L’IMPIANTO FIDEISTICO

In netto contrasto con l’intero impianto fideistico del romanzo, secondo cui tutti i personaggi vivono nella certezza della fede in Dio, Guglielmo da Baskerville si presenta come un personaggio molto controverso per diverse ragioni. Il frate francescano coniuga il credo nel cristianesimo e nei valori di Francesco d’Assisi ad un uso della ragione che si spinge ben oltre il limes della conoscenza imposto dai dogmi della religione. È dotato di un innato senso pratico.

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Guglielmo da Baskerville.

Tale caratteristica deriva, a suo dire, dalle sue origini bretoni, unite alla consapevolezza (e non alla mortificazione) delle proprie doti intellettive. Tutti aspetti che lo portano a sfidare apertamente e costantemente l’intera dottrina cattolica. Smaschera le contraddizioni e la corruzione di una Chiesa che sfruttava la religione per accumulare ricchezze e potere.

IL SIGNIFICATO DEL ROMANZO

Questo romanzo consente al lettore di osservare in tutta la sua ambiguità un’epoca controversa come il Medioevo. Il focus è sulla Chiesa, ossia quell’istituzione che ha deciso le sorti di tutti gli uomini che in quel periodo hanno calcato il suolo europeo.

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