Facebook VS Instagram

Continuare ad usare Facebook o lasciarlo per Instagram?

I social media fanno ormai parte della quotidianità di molti. Li utilizziamo per essere connessi con amici e conoscenti, per interagire e far sapere chi e cosa apprezziamo. Ottimi mezzi per esprimere le nostre idee, pubblicizzare attività ed ovviamente informarci e rimanere aggiornati con il resto del mondo.

Ma, esattamente, quando questi mezzi di comunicazione hanno cambiato la nostra vita?

In Italia tutto ebbe inizio una decina di anni fa con il boom di Facebook, precisamente correva l’anno 2008 e gli adolescenti passavano da MSN alla piattaforma Faccia-Libro. Registrazione veloce e gratuita era la chiave per entrare a far parte del sito web più alla moda del momento. Era possibile scrivere delle frasi e rispondere pubblicamente agli “stati” degli amici, pubblicare foto e condividere pagine di interesse comune. Un mondo nuovo! Da quel momento si dava il via anche alla tendenza degli scatti digitali, prodotti ovunque, per poterli pubblicare su Facebook!

Da allora il social network ne ha fatti di progressi, conquistando non solo l’Italia ma l’intero globo con un totale, ad oggi, di 2.2 miliardi di utenti attivi.

Quando il giovane Instagram iniziò però a prender piede dando il via ad una concorrenza che si sarebbe rivelata probabilmente letale, il buon vecchio Zuckerberg decise (nel 2012) di non farselo scappare e di comprarlo per un miliardo di dollari!

credits_ www.designs.it
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Le tristi e recenti vicissitudini riguardo la scarsa tutela della privacy di Facebook però hanno generato molte perplessità negli utenti, i quali avevano già iniziato a fare un uso sporadico rispetto ad i primi anni di iscrizione. Dunque per un motivo o l’altro sembra che Instagram, adesso, risulti più interessante e gli utenti passino molto più tempo lì che su FB.

Quali sono i motivi?

Sapreste rispondere? Vi ritrovate in questa statistica? Perché preferite Instagram a FB?

Proviamo a capirlo insieme.

Di certo offre una comunicazione diversa: si dà molto spazio alle immagini a dispetto delle didascalie, dunque impieghiamo sempre meno sforzi per comprendere il messaggio, ed in pochi secondi riusciamo a scoprire tanti contenuti di “amici” differenti.

Le story sono la novità con più appeal, al momento: è possibile esprimere creatività tramite adesivi e testi colorati, oltre a comunicare la propria localizzazione e tante altre informazioni che danno un’idea della nostra personalità e della nostra vita.

Il dato fondamentale però riguarda la privacy. I messaggi privati, sopratutto i risposta alle stories sono in aumento e le persone preferiscono il contatto diretto “one to one” alla pubblicazione del commento, visibile, potenzialmente, a tutti. Inoltre si ha la possibilità di scegliere un pubblico ristretto che possa visualizzare le nostre pubblicazioni. Punti a favore per la privacy.

Così anche Facebook ha introdotto le stories che hanno avuto, evidentemente, un successo relativo. In Stati Uniti, Canada ed Europa si è dunque registrato un rallentamento dell’attività giornaliera ed un calo di iscritti.

Rimane comunque il social media con più utenti al mondo, ma per quanto riuscirà a mantenere il dominio se non verranno introdotte novità al passo con i tempi che non riguardino il “copiare” altre piattaforme? La grande ed importante caratteristica di Facebook, fonte del suo successo, è sempre stata l’anticipare mode e crearne di nuove.

Staremo a vedere se andremo incontro ad un’evoluzione o ad un arresto lento e dolorante…

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