Tour de France 2019: Ciccone in giallo a La Planche des Belles Filles

Al Tour de France Giulio Ciccone va in fuga e conquista la maglia gialla

Una giornata memorabile sulle orme dei grandi del ciclismo. Giulio Ciccone, giunto secondo sul traguardo de La Planche des Belles Filles, ha conquistato la maglia gialla. Il corridore abruzzese della Trek-Segafredo ha ceduto sulla rampa conclusiva (in sterrato al 24%!) a Dylan Teuns dopo una lunga fuga. Qualche minuto dopo, però, la delusione per la vittoria di tappa sfumata ha lasciato spazio all’euforia. Il giovane talento di Chieti è riuscito a sopravanzare in classifica generale il francese Julian Alaphilippe (Deceunink-Quick-Step), che ora è secondo con 6″ di ritardo. E’ divenuto così il primo abruzzese della storia in maglia gialla e il corridore italiano più giovane a vestirsi di giallo dai tempi di Francesco Moser (1975).

Prosegue, quindi, l’ascesa di Ciccone che quest’anno si è già tolto diverse soddisfazioni. Tutti gli appassionati di ciclismo hanno ancora negli occhi il magnifico trionfo di Ponte di Legno al Giro d’Italia, ottenuto dopo aver scalato il Mortirolo. Senza dimenticare che, grazie ai suoi numerosi attacchi da lontano, ha anche ottenuto la maglia azzurra di miglior scalatore della Corsa Rosa.

www.viagginews.com
www.viagginews.com

“Faccio fatica a crederci, è una soddisfazione grandissima: era il sogno che avevo fin da bambino. Ero arrabbiato per il secondo posto di oggi, ma quando ho scoperto di aver conquistato la maglia gialla la rabbia è passata”. Queste le sue prime parole al termine della 6a tappa dell’edizione numero 106 del Tour de France. “È stato ancora più bello perché a un certo punto pensavo solo alla tappa – spiega lo scalatore abruzzese pochi minuti dopo l’ufficialità del primato nella classifica generale della Grande Boucle – “Dopo l’arrivo ero arrabbiato, non mi ero più interessato alla possibilità della maglia gialla”, ha concluso il corridore della Trek-Segafredo.

www.eurosport.com
www.eurosport.com

La 6a tappa ha inoltre rappresentato il primo spartiacque del Tour 2019: 170 km, sette GPM e arrivo in salita sul muro in sterrato al 24% della Planche des Belles Filles, dopo 7 km di ascesa con pendenza media dell’8,7%.

In un’edizione purtroppo orfana di Chris Froome e Tom Dumoulin, entrambi assenti per infortunio, l’attesa era tutta per Geraint Thomas, capitano del team Ineos e campione in carica. Il gallese ha staccato quasi tutti i rivali diretti sulle rampe più dure, dimostrando di avere la gamba dei giorni migliori. Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) ha perso solo 2″ da Thomas confermando l’ottima condizione palesata al Critérium du Dauphiné. I due capitani del team Movistar, Quintana e Landa, si sono difesi cercando di non strafare e hanno tagliato il traguardo rispettivamente con 7″ e 9″ di ritardo dal gallese. Con lo stesso tempo del corridore basco sono giunti al traguardo Jakob Fuglsang (Astana), Richie Porte (Trek-Segafredo) e il giovane colombiano Egan Bernal (Ineos).

www.cyclingnews.com
www.cyclingnews.com

Leggermente più staccati l’inglese Adam Yates (Mitchelton-Scott) e l’olandese Steven Kruijswijk (Team Jumbo-Visma). Vincenzo Nibali ha pagato circa 50″ ai vari Thomas, Pinot e Quintana limitando i danni su un arrivo a lui non congeniale. Lo Squalo, reduce dal Giro d’Italia concluso in seconda posizione, sta cercando di ritrovare la condizione ottimale in vista dell’ultima settimana. Lo sconfitto di giornata è stato sicuramente Romain Bardet (AG2R La Mondiale) che ha accusato più di un minuto di ritardo dai migliori, confermando di non essere al top della forma. Un distacco pesante che si somma alla pessima prestazione nella cronosquadre di Bruxelles.

Buone indicazioni per Fabio Aru che si è piazzato a ridosso dei favoriti. Al rientro dall’operazione all’arteria iliaca della gamba sinistra, il corridore sardo ha confermato i progressi visti al campionato italiano e al Tour de Suisse.

Un’altra soddisfazione, dunque, per il ciclismo italiano: la maglia gialla di Ciccone si aggiunge allo splendido successo di tappa conquistato in volata da Elia Viviani sul traguardo di Nancy. Ora l’attesa si concentrerà tutta sui Pirenei, che i corridori affronteranno a partire dalla 12a tappa (da Tolosa a Bagnères de Bigorre). Fino ad allora, però, i velocisti e le fughe saranno i protagonisti. Sperando che Viviani possa concedere il bis…

Commenti

commenti