Campionati mondiali di nuoto: tre moschettieri sul tetto del mondo

Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella trionfano ai mondiali di Gwangju

Il tris è servito. Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella hanno conquistato la medaglia d’oro ai mondiali di nuoto che si stanno disputando a Gwangju in Corea del Sud.

Simona Quadarella ha trionfato nei 1500sl, polverizzando il precedente record italiano di Alessia Filippi. La 20enne romana ha stampato un formidabile 15’40”89 sopravanzando la tedesca Kohler (15’48”83) e la cinese Wang (15’51”00). La gara è stata purtroppo (o per fortuna!) orfana di Katie Ledecky, primatista mondiale della distanza e campionessa in carica. La famelica statunitense è stata debilitata da un virus che le ha impedito di partecipare sia ai 1500sl che alle batterie dei 200sl. Simona ha colto l’occasione alla grande, diventando la quarta azzurra iridata dopo Novella Calligaris, Federica Pellegrini e Alessia Filippi. Prosegue, dunque, l’ascesa trionfale iniziata la scorsa estate ai campionati europei di Glasgow quando si impose nei 400sl, negli 800sl e nei 1500sl.

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Gregorio Paltrinieri si è aggiudicato gli 800sl stabilendo il nuovo record europeo in 7’39”27. Il campione olimpico e mondiale in carica dei 1500sl ha impresso un ritmo indiavolato sin dalle prime vasche, riuscendo a sfinire gli avversari diretti. Argento al norvegese Christiansen e bronzo al francese Aubry. Curiosamente è arrivata la consacrazione nella gara che da sempre gli risulta più ostica e che era terreno fertile per il grande amico e rivale Gabriele Detti, campione mondiale uscente. “È la medaglia che mi era sempre mancata, sugli 800 ogni volta c’era qualcosa che non funzionava: stavolta è andato tutto a posto, sono felice, è stata una bella gara”.

Un successo paradossale alla luce del nuovo percorso intrapreso da Paltrinieri: da circa 2 anni Greg ha scelto di dedicarsi anche al nuoto in acque libere. Una decisione criticatissima, ma sicuramente azzeccata. Il 24enne carpigiano ha, infatti, staccato il pass olimpico nella 10km e ottenuto un ottimo argento nella staffetta mista 4X1250m. “Dopo il fondo non mi aspettavo di fare così bene al ritorno in piscina, sono stupito soprattutto del tempo. Mi sono sentito molto bene in vasca, ho gestito la gara dal punto di vista tattico: gli 800 potevo vincerli solo così”.

“È una medaglia d’oro meravigliosa, incredibile. Non ci sono parole, mi ripaga di tante decisioni e scelte fatte in questo periodo – ha aggiunto poi Paltrinieri -. Ho avuto l’appoggio di poche persone, davvero poche, ma anche in vasca sono ancora tanto competitivo, sono un drago!”. Un successo in solitaria: “Ho la fortuna di fregarmene tanto dell’ambiente esterno, vado avanti per la mia strada: Morini mi ha assecondato, mi ha aiutato in ogni mia scelta. Le mie fatiche non sono ancora finite, anzi la gara nella quale nutro le maggiori aspettative deve ancora arrivare. E poi l’Olimpiade di Tokyo è il mio obiettivo: questa è una buonissima base di partenza”.

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Infine ci si può solo inchinare di fronte all’ennesima impresa compiuta da Federica Pellegrini. La Divina ha condotto i suoi 200sl in maniera magistrale (1’54″22), sopravanzando la giovane australiana Titmus (1’54″66) e la campionessa svedese Sjostrom (1’54″78). E pensare che solo due anni fa, dopo il successo di Budapest, sembrava che non dovesse più nuotarli… Ora sono 4 le medaglie d’oro e ben 8 i podi (tutti consecutivi) conquistati nei 200sl durante le rassegne iridate. Un record di longevità che neppure Michael Phelps, il più grande di tutti, può vantare.

“Non ci credo ancora, ho fatto quello che ho voluto sentendomi come volevo. E’ stato incredibile anche il tempo, vuol dire che tutto il lavoro che stiamo facendo paga tanto e forse come non mai. Sono tanto contenta perchè è il mio ultimo mondiale”. Queste le prime parole di Fede mentre la Sjostrom veniva aiutata con l’ossigeno a recuperare lo sforzo di contenere la Regina. “A me piace lavorare, non sempre i risultati sono arrivati ma questa volta è incredibile. Sono felice, Budapest è stato voluto fortemente, ma mai avrei immaginato l’oro. Qui sono successe una serie di cose strane, mi sono trovata a giocarmi qualcosa di importante arrivando così di passaggio: è bellissimo. Non vedo l’ora di salire sul podio per cantare l’inno.”

Poi dopo la premiazione sul podio, l’Inno di Mameli e le foto di rito con la medaglia d’oro, ha parlato di nuovo ai microfoni di RaiSport: “Non ci credo ancora, ho fatto quello che ho voluto sentendomi come volevo. E’ stato incredibile anche il tempo, vuol dire che tutto il lavoro che stiamo facendo paga tanto e forse come non mai. Sono tanto contenta perchè è il mio ultimo mondiale. E’ una cosa incredibile, non riesco ancora a rendermi conto e non ci si abitua mai. Ho lavorato tanto, ci abbiamo creduto sempre ma è davvero un oro inaspettato. Sono contenta per me, per il mio staff e per tutta la mia famiglia. Come definisco questa medaglia? Amore”.

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Araba Fenice? Mah…  a noi Federica sembra una stella che brilla costantemente, un astro che illumina lo sport italiano da quindici anni e che scalda i cuori di tutti gli appassionati del pianeta, senza dubbio la più grande duecentista di tutti i tempi.

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