La prima volta di Leclerc e la rinascita della Ferrari

Leclerc conquista a Spa la sua prima vittoria in carriera regalando alla Ferrari il primo successo stagionale

Una domenica indimenticabile per Charles Leclerc. Il giovane monegasco ha dominato il GP del Belgio aggiudicandosi il primo trionfo in carriera. Ormai era solo questione di tempo. Charles aveva sfiorato la vittoria già in due occasioni. In Bahrain (secondo GP stagionale) solo un problema meccanico aveva infranto il suo sogno, mentre era ampiamente in testa alla corsa. In Austria, invece, il guastafeste Verstappen gli aveva negato la prima gioia beffandolo a due giri dal termine.

Leclerc e la Ferrari inseguivano questo risultato da diverso tempo: esattamente un anno fa Sebastian Vettel si impose a Spa, riaprendo i giochi per il titolo mondiale. Quel successo segnò l’inizio della crisi: tutti ricordano il patatrac della settimana seguente durante il primo giro a Monza, che pose fine al sogno di Vettel, della Ferrari e di tutti i tifosi della Rossa.

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Charles ha dominato tutto il weekend a partire dalle FP2, e in qualifica ha dimostrato di avere una marcia in più, rifilando più di sette decimi a Vettel e ad Hamilton, che insieme hanno all’attivo nove titoli mondiali…

Ma il “principino” non ha nemmeno potuto godersi la terza pole in carriera. Durante il pomeriggio di sabato, subito dopo le qualifiche, è andata di scena la gara di Formula 2. Nel corso della seconda tornata (delle 25 previste) si è verificato un incidente spaventoso che ha coinvolto il francese Anthoine Hubert, l’americano Juan Manuel Correa, Giuliano Alesi (figlio di Jean) e il giapponese Marino Sato.

Secondo una prima ricostruzione, grazie anche ai video amatoriali degli spettatori, la monoposto di Alesi avrebbe sbattuto dopo la curva dell’Eau Rouge, mentre alle sue spalle giungevano Hubert e Correa. Il francese è uscito sulla destra e ha urtato contro le protezioni rimbalzando verso la pista. La vettura di Correa, subito dietro, è arrivata a tutta velocità (circa 250 km/h) e ha centrato trasversalmente la vettura di Hubert sulla fiancata sinistra. Ad avere la peggio è stato proprio il giovane francese che è spirato alle 18:35 a causa delle gravi ferite subite.

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Anthoine Hubert avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 22 settembre e conosceva Leclerc dai tempi dei kart. Un lutto improvviso e sconvolgente, ma Charles è un ragazzo forte e determinato; a soli 21 anni, infatti, ha già dovuto affrontare la scomparsa prematura del padre e la tragica morte dell’amico Jules Bianchi.

Nonostante quanto accaduto abbia scosso tutto il paddock, il giovane ferrarista ha condotto magistralmente l’intera gara, vincendo davanti a Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Tagliato il traguardo ha alzato le braccia al cielo per omaggiare l’amico scomparso e poi si è lasciato andare ad un pianto liberatorio, un misto inscindibile di gioia e malinconia.

Un successo di squadra che Sebastian Vettel, quarto al traguardo e autore del miglior giro in gara, ha contribuito a consolidare. Il quattro volte campione del mondo, in difficoltà con l’usura delle gomme, è stato sacrificato dal muretto Ferrari che lo ha fermato in anticipo per ostacolare il ritorno delle Frecce d’Argento.

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Quinto è giunto Alexander Albon, autore di un’ottima gara al debutto sulla Red Bull, mentre Verstappen è andato a muro nel corso del primo giro. Peccato per Antonio Giovinazzi che è stato protagonista di un brutto incidente all’ultimo giro mentre si trovava in zona punti.

Una prima volta agrodolce, che comunque consacra una volta di più il talento di Leclerc: è il più giovane ferrarista ad aver vinto una gara. A Maranello si comincia a percepire aria di cambiamento: forse le rigide gerarchie di inizio anno sono state sovvertite (?). Basterà attendere poco: il prossimo fine settimana nel Tempio della Velocità di Monza, la Marea Rossa sarà scatenata e chissà, tutto può succedere… comunque il bis sarebbe gradito!

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