Presentazione di “Gotha” alla Mediterranea

Hanno partecipato all'evento, oltre all'autore Claudio Cordova, anche Michele Albanese, giornalista che da anni vive sotto scorta, Antonino Monteleone, volto noto de Le Iene e Mario Meliadò.

La presentazione del volume si è tenuta Giovedì 17 ottobre, presso l’Aula Magna “Ludovico Quaroni” della Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Alla presentazione hanno partecipato Michele Albanese, giornalista de “Il Quotidiano del Sud”, che da anni vive sotto scorta per le minacce della ‘ndrangheta, e Antonino Monteleone, inviato de “Le Iene”, storica trasmissione Mediaset. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Mario Meliadò ed è stato concluso dall’autore Claudio Cordova.

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L’autore Claudio Cordova

Nel libro ci sono molte citazioni, vengono riportati dichiarazioni di collaboratori di giustizia o ricostruzioni d’inchieste tuttora in corso e non definite, ma sono inchieste che danno un quadro, se non inquietante rispetto un filo conduttore che lega l’evolversi della ‘ndrangheta da mafia agropastorale degli anni ‘60 alla mafia di sistema che oggi ha conquistato mezzo mondo. Dopo il saluto partecipe dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, che riportiamo testualmente: “Desidero inviare il mio saluto ed esprimere la mia personale stima per l’autore Claudio Cordova, giovane e brillante giornalista in terra di mafia che ho conosciuto ai primi anni, dal 2016, come ripeto spesso ritengo fondamentale il ruolo della stampa libera nella lotta alla criminalità organizzata, l’impegno delle forze dell’ordine, della Magistratura, delle Istituzioni non può essere slegato da quello dei giornalisti capaci di accendere i riflettori laddove si nascondono corruzione e malaffare. Pertanto sono sicuro che questo volume costituirà un utile strumento per capire meglio l’evoluzione della ‘ndrangheta ed in particolare la sua capacità di tessere relazioni economiche e sociali, nonché le infiltrazioni con le amministrazioni pubbliche e di rapporti con la politica e la massoneria. A Claudio, chiedo di proseguire il suo lavoro con entusiasmo perché abbiamo estremo bisogno di giornalisti liberi per vincere la battaglia della giustizia e della legalità.” I quesiti del giornalista Michele Albanese, “Come hanno fatto pastori aspromontani, gente rude, che non sapevano una parola in italiano a diventare esperti di riciclaggio internazionale di ingenti somme di denaro, a conquistare interi sistemi economici, politici e tracciare rapporti con mondi imponenti, come hanno fatto a diventare quelli che sono diventati? Chi li ha aiutati? Attraverso quale sistema? Com’è evoluta la ‘ndrangheta?” continua ribadendo: “Questo libro racconta gli ultimi 70 anni di questo fenomeno e lo fa in maniera molto semplice, da cronista. Il compito di un cronista – dice Albanese – o di un giornalista è quello di raccontare i fatti utilizzando gli strumenti che ha. È un collage, che quando comincerete a leggere ed arriverete all’ultima pagina, capiamo che infondo l’esercizio della cittadinanza attiva, in un territorio soprattutto come quello della Provincia di Reggio Calabria è un esercizio ancora tutto da conquistare.” Ciò che emerge dalle ricerche di Cordova, come racconta egli stesso “è come la ‘ndrangheta, in accordo con altre mafie, soprattutto con cosa nostra e camorra, entri in alcune delle vicende più oscure della storia d’Italia: dal tentato Golpe Borghese, alla strategia della tensione, passando per il rapimento di Aldo Moro, fino ad arrivare alla P2, ai traffici di rifiuti tossici e radioattivi e agli attentati contro le istituzioni negli anni ’90. È questo quello che – Continua l’autore – mi ha colpito maggiormente scoprire legami e collegamenti che nemmeno io avrei potuto immaginare”. “È una verità però – evidenzia la Iena, Antonio Monteleone – che, fatica a rivelarsi, il libro può rappresentare uno scalino per riuscire a guardare al di là del muro e cominciare a vedere nella sua interezza ciò che accade in questa città e non solo”.

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