La Corte dei conti boccia le regioni sul dissesto idrogeologico

La Corte dei conti ammonisce le amministrazioni regionali in merito all'utilizzo delle risorse destinate alla prevenzione del dissesto idrogeologico.

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, il 31 ottobre scorso ha reso pubblico un report sul “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico (2016-2018)“. La suddetta indagine ha preso in esame il comportamento delle Amministrazioni regionali in merito alle risorse spese per la prevenzione del dissesto idrogeologico. “Le risorse effettivamente erogate dalle Regioni, a partire dal 2017, rappresentano, negli anni in oggetto dell’indagine, solo il 19,9% del totale complessivo (100 milioni di euro) in dotazione al Fondo”.

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Immagine di repertorio.

Il report, dunque, evidenzia che le Regioni non hanno utilizzato in maniera consona le risorse a disposizione, sottovalutando un fenomeno che continua ad essere frequente in gran parte della penisola. Le Regioni, inoltre, continua l’indagine, avrebbero utilizzato il Fondo soltanto a seguito di emergenze da affrontare nell’immediato. Si è trattato, dunque, di una visione di breve periodo che ha imposto di accantonare qualsiasi forma di progettazione seria.

Le Regioni maggiormente coinvolte dal dissesto idrogeologico sono quelle meridionali. Il fenomeno in questione continua a mietere vittime nell’indifferenza generale.

“La Corte raccomanda l’adozione di un sistema unitario di banca dati di gestione del Fondo, assicurando in tempi rapidi la revisione dell’attuale sistema”.

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