Nuova emergenza Vecchia Europa

Lo schiaffo dell'Europa e della Lagarde in piena emergenza Corona Virus

Sono abbastanza recenti le immagini in cui, in un Parlamento Europeo gremito, si piangeva per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la famosissima “Brexit”. Si piangeva pensando all’Europa ferita, alla fine di un sogno, un sogno Europeo che sarebbe dovuto ripartire all’insegna dei valori fondanti dell’Unione.

Risultato immagini per lacrime brexit

Parole sicuramente bellissime ma, alla luce degli ultimi avvenimenti, semplici slogan lasciati al vento. Alla prima vera emergenza, per molti versi tragica, ci si aspettava una risposta forte dell’Europa, una compattezza che facesse riemergere il vero spirito Europeo.

Tuttavia, a quanto pare, il Codiv-19 corre più veloce dell’UE, questo è evidente. E l’UE non riesce nemmeno a trovare un passo univoco tra le sue varie istituzioni. Alla vigilia della presentazione del pacchetto di misure per l’Italia e le nazioni più esposte alla pandemia da parte della Commissione europea, il pasticcio lo fa Christine Lagarde, alla sua prima vera prova alla guida della BCE dopo la stagione del “whatever it takes” di Mario Draghi. La francese fallisce miseramente, lo spread vola toccando picchi che non si vedevano da tempo, i mercati sono in discesa libera.

Risultato immagini per lagarde

In serata si è registrata addirittura la dura replica del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione”.

Il capo dello Stato risponde per le rime alla Lagarde lasciando per un attimo la sua proverbiale mitezza e il suo impeccabile aplomb. Ed è davvero raro che un Presidente della Repubblica prenda parola in questo modo contro un governatore della Banca centrale europea. La durezza della nota è figlia delle tensioni generate dal coronavirus, delle aspettative di un Paese come l’Italia assediato dalla pandemia e bisognoso di risposte da Bruxelles.

Risultato immagini per mattarella

Non poteva esserci esordio peggiore per Christine Lagarde, al primo vero test della sua caratura da presidente della BCE. Doveva mostrare di avere la situazione in pugno, nervi saldi, doveva offrire ai mercati il segnale di fermezza che attendevano senza deresponsabilizzare gli Stati. Al termine di una conferenza stampa svoltasi in un clima surreale, in una sala semivuota per le esigenze di prevenzione sanitaria imposte dal Covid-19, l’ex direttore generale del Fondo monetario internazionale ha fallito dando una prova di scarso autocontrollo e capacità di misurare le parole, culminata in una frase infelice, “non è compito della BCE favorire la riduzione degli spread”.

Il Risultato è sotto gli occhi di tutto. Il differenziale Btp-Bund si è letteralmente impennato, le Borse colano a picco.                                                                                            Resasi conto dell’errore insieme al suo staff, Lagarde si è affrettata a organizzare un’intervista con la rete televisiva CNBC per correggere il tiro. Nell’intervista Lagarde ha spiegato che gli spread troppo alti “danneggiano la trasmissione delle politiche monetarie” e che lei è fermamente intenzionata a bloccare qualsiasi forma di “frammentazione” dell’eurozona. Speriamo che, almeno questa volta, non siano soltanto proclami.

Commenti

commenti

SHARE