Leotta (ANIA) al governo: “è necessario un fondo straordinario d’emergenza”

Vincenzo Leotta, segretario dell’Associazione Nazionale Inquilini e Assegnatari (ANIA), della Città Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso la segreteria nazionale e la segreteria della Città Metropolitana, ha chiesto al governo «interventi urgenti di sostegno al mondo delle locazioni immobiliari alla luce dell’emergenza coronavirus ».

“L’ emergenza sanitaria da “coronavirus” che attanaglia il nostro Paese e il mondo intero  ha prodotto e sta producendo effetti devastanti dal punto di vista sociale con ripercussioni gravi al tessuto economico – produttivo e al mondo del lavoro dipendente , autonomo e professionale. In questo quadro viene colpito pesantemente anche il mondo delle locazioni in virtù delle dure restrizioni giustamente adottate dal Governo e che si protrarranno al momento fino al 13 aprile p.v. e anche oltre questa data. Le misure di contenimento, per evitare al virus di espandersi, hanno di fatto bloccato il tessuto sociale ed economico con lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro o sono stati collocati in CIG o in deroga, lavoratori autonomi, artigiani, commercianti , esercenti e professionisti che hanno dovuto abbassare le saracinesche o chiudere gli studi.

In Italia circa 4,1 milioni di famiglie si trovano in affitto su immobili della proprietà privata e di queste, 1,7 milioni , pari al 41,8% ,  vivono in una condizione di grave disagio economico da locazione. Si tratta per lo più di nuclei familiari numerosi la cui condizione potrebbe ulteriormente aggravarsi con la crisi in atto .

Per tali ragioni , pur apprezzando gli sforzi del Governo con il D.L. n.18 del 17 marzo 2020 , è necessario , con il varo del prossimo provvedimento legislativo, istituire un fondo straordinario d’emergenza per il sostegno alle locazioni immobiliari ad uso abitativo. Il Fondo Affitto 2020 che ha visto già l’adozione di un decreto di ripartizione delle risorse alle Regioni pari a 46 milioni di euro , da parte del Ministro Paola De Micheli , non è sufficiente e adeguato ad affrontare tale emergenza.

Il fondo straordinario deve intervenire immediatamente per sostenere il pagamento dei canoni per i mesi che vanno da marzo a settembre 2020 e deve essere riconosciuto , a famiglie , in possesso di regolare contratto di locazione ad uso abitativo, con un reddito complessivo lordo non superiore a 40.000,00 euro.  Il contributo potrebbe essere pari al 70% del canone mensile se il reddito complessivo non supera i 20.000,00 euro e al 50% da 20.000,01 a 40.000,00. Il contributo economico riconosciuto, attraverso un meccanismo veloce e semplificato deve prevedere la presentazione delle domande direttamente all’INPS e all’Agenzia delle Entrate da parte dei conduttori e il contributo riconosciuto deve essere accreditato direttamente ai proprietari degli immobili dandone opportuna comunicazione agli inquilini .

Altra questione importante è sostenere e aiutare lavoratori autonomi , artigiani , commercianti , esercenti e professionisti iscritti ai rispettivi ordini , colpiti duramente in questi mesi ,  nel pagamento dei canoni di locazione. La nostra proposta  è quella dell’apertura di linee di credito, garantite dallo Stato , concesse dalle banche a tasso zero, finalizzate al pagamento dei canoni di locazione per l’anno 2020 e rimborsabili fino a un massimo di 36 rate a partire dal mese di gennaio 2021. Anche in questo caso le somme erogate dalle Banche devono essere accreditate ai locatori degli immobili interessati.

Riteniamo gli interventi proposti fondamentali , urgenti e indispensabili se vogliamo aiutare le categorie dei lavoratori autonomi sopra citati a riavviare la propria attività lavorativa e professionale  e a ripartire con serenità.

Per tutti  questi motivi desidero lanciare un appello alle associazioni della proprietà e dell’inquilinato , alle confederazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, alle associazioni degli artigiani , dei commercianti , degli esercenti e agli ordini professionale affinchè ognuno faccia sentire la propria voce e la proposta avanzata diventi una piattaforma di discussione e di confronto con il Governo centrale e con la Regione Calabria che su questi temi può e deve intervenire , attraverso una rimodulazione dei Fondi Por 2014 – 2020 assegnati e non spesi, come hanno fatto altre Regioni in Italia ( Lazio e Friuli Venezia Giulia).

Leotta
Vincenzo Leotta