La principessa punk di Chanel

Stivaletti affusolati e gonne a ruota sono il segno estremo di un romanticismo ultra-rock.

Nel secondo giorno di Alta Moda digitale, come tutti i martedì di fashion week parigina, sfila (in questo caso presenta) Chanel. Si tratta della collezione haute couture autunno/inverno 2020-2021 che è andata online in tutto il mondo alle ore 12.00 di oggi.

La creatività del brand è solitamente ineguagliabile riguardo allestimenti, temi degli show e locations. Questo aspetto spesso è in contrasto con l’essenzialità dello stile Gabrielle e delle collezioni. La scelta dunque, di girare un video di presentazione in uno studio vuoto è sindacabile. In una situazione, speriamo unica, come quella che stiamo vivendo (causa pandemia) si sarebbe potuto lavorare su story telling originali. Invece, il marchio francese, decide di puntare su un nome: Mikael Jansson. Il fotografo e regista svedese di fama internazionale contribuisce regolarmente a pubblicazioni per Vogue America e Vogue Francia, realizza campagne per Estée Lauder, Coach, Calvin Klein, Louis Vuitton ecc…

In questa particolare occasione, l’artista, lavora molto su luci nette e spazi liberi. Punta inoltre su due modelle di tutto rispetto quali Adut Akech Bior e Rianne Van Rompaey. In ogni caso bisogna riconoscere che la straordinaria fattura dell’alta moda firmata Chanel non ha bisogno di orpelli di sfondo.

<<Stavo pensando a una principessa punk che esce da “Le Palace” all’alba>>, rivela Virginie Viard (direttore creativo della Maison). <<Con un abito in taffetà, un gran cappello, piume e molti gioielli. Questa collezione è più ispirata a Karl Lagerfeld che a Gabrielle Chanel. Karl sarebbe andato a “Le Palace”, avrebbe accompagnato queste donne molto sofisticate ed eccentriche>>.
I trenta look della collezione haute couture autunno-inverno 2020/21 sono contrassegnati da un desiderio di opulenza e gioielli luccicanti. Alcuni outfit sono persino accompagnati da gioielli delle collezioni di alta gioielleria CHANEL.
<<Volevo complessità, raffinatezza>>.

Effettivamente le ultime sfilate firmate dalla Viard sono state molto alleggerite da accessori e dagli iconici gioielli con stelle e perle. Pare dunque che la stilista voglia fare un passo indietro, riavvicinandosi allo stile Lagerfeld (con il quale ha lavorato fianco a fianco per anni).
<<È vero che ho pensato ai dipinti, ma erano più dipinti tedeschi>>, afferma l’artista, <<avevo davvero in mente il mondo di Karl…>>.

Le tonalità del nero e del grigio antracite sono illuminate da lampi di rosa. I lacci dipinti arricchiscono le giacche bolero insieme ai tweed realizzati con nastro striato d’argento; gli stivaletti affusolati in camoscio nero, le giacche e le gonne a ruota sono il segno estremo di un romanticismo ultra-rock.

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Sotto i look principali della collezione.