La scuola italiana sposa il digitale

Dad: protagonista anche nel post-pandemia?

La scuola ai tempi del Covid è stata sottoposta ad un incremento della digitalizzazione, un apporto multimediale che ha perfezionato i sistemi di videochat per rendere la lezione a distanza sempre più all’avanguardia.

Gli studiosi sono convinti che la Dad verrà scelta, in determinate circostanze, anche dopo la pandemia. L’esperienza diretta e le relazioni vissute all’interno degli edifici scolastici non si possono sostituire, nonostante il futuro sia ormai proiettato al digitale.

Il MIUR, tramite il suo sito ufficiale, ha indicato alcune piattaforme digitali che permettono a studenti e insegnanti di integrare e perfezionare non solo la lezione sincrona ma anche quella fisica attraverso la condivisione online di materiale didattico multimediale e non solo, promuovendo il cooperative learning e l’originalità.

Queste novità favoriscono l’apprendimento significativo: la scuola viene liberata dalla burocrazia e dai ‘vuoti di tempo’ che in presenza rappresentano due limiti importanti. Lezioni asincrone e sincrone diventano due diverse modalità didattiche che l’allievo può scegliere in base alle sue attitudini e alle disposizioni indicate dal docente.

Se per i ragazzi e i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado è stato facile adattarsi al digitale, per i bambini, i maestri e le maestre della scuola primaria il percorso si è dimostrato più articolato.

La proposta didattica di “Ora di Futuro” è ormai una presenza costante nelle scuole primarie italiane da oltre un anno e mezzo. Consiste in un percorso didattico innovativo di un’ora a settimana ideato per coinvolgere i bambini attraverso gioco, esperienza e lavoro di gruppo. Durante il lockdown, il classico percorso online è stato perfezionato con l’innesto di “Tempesta”, programma pensato per la gestione degli imprevisti e per aiutare i bambini a confrontarsi con la realtà e superare le barriere create dall’emergenza attraverso il cooperative learning.

Per quanto riguarda gli insegnanti, è stata dedicata una formazione specifica per l’utilizzo delle piattaforme di didattica a distanza più diffuse. Immersiva, personalizzata, multimediale e partecipativa: la pandemia di Covid-19 non ha fermato l’attività didattica e formativa degli studenti di ogni età del nostro paese, i quali ogni giorno scoprono nuove risorse per arricchire la loro esperienza di vita.

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